BOLOGNA, 07 APR - Un'area di circa 40mila metri quadri e' stata sequestrata dai carabinieri del nucleo investigativo forestale di Reggio Emilia al termine di un'indagine sui resti di demolizioni e costruzioni edili, rifiuti non correttamente recuperati e secondo l'accusa depositati in modo incontrollato in un cantiere dove e' stato edificato un capannone, in provincia. Il decreto di sequestro preventivo e' stato emesso dal Gip del tribunale di Reggio Emilia su richiesta della Procura. Gli accertamenti, partiti a settembre 2021, hanno rivelato che il riempimento e il livellamento dei terreni del cantiere, fino a quota fondo strada, era stato fatto attraverso l'uso di resti di demolizioni edili non consoni e con materiali estranei come plastica, gomma, cavi elettrici, ferro, alluminio o legno. Il perimetro dell'area e' di circa 1.300 metri, contenente oltre 15.000 tonnellate di rifiuti. Tre persone, due 55enni e un 39enne residenti tra Lombardia e il Veneto, coinvolte a vario titolo nella gestione del cantiere, erano state denunciate alla Procura reggiana per il reato di deposito incontrollato di rifiuti. Il Gip, confermando la sussistenza del reato, ha riconsegnato successivamente l'area ai vari soggetti coinvolti. Ulteriori indagini hanno fatto emergere la non corretta gestione della procedura di verifica sulla conformita' e l'edificazione di un immobile di tipo logistico sopra agli scarti edili riconosciuti proprio dal giudice come essere ancora rifiuti. Per questo il responsabile tecnico del Comune entro cui si trova l'area e' indagato per abuso di ufficio. (ANSA).
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
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