Roma, 19 apr. (LaPresse) - I carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Viterbo hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due cittadini albanesi, considerati responsabili di un'aggressione a un cittadino nigeriano, creditore di uno di loro per poche decine di euro. Un terzo albanese è indagato nell'ambito dello stesso procedimento. Per i due arrestati il provvedimento, disposto dal Gip di Viterbo su richiesta della procura della Repubblica della stessa città, comporta gli arresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico. A casa di uno degli albanesi arrestati è stato trovato dagli investigatori circa mezzo chilo di hashish opportunamente suddiviso in dosi, e un ingente quantitativo di denaro contante. L'indagine si riferisce a un fatto avvenuto a febbraio, quando i tre albanesi avrebbero organizzato una vera e propria spedizione punitiva 'in stile Gomorra' contro il nigeriano, che aveva chiesto di onorare il debito maturato. Attirato in un luogo isolato con la scusa di un appuntamento la vittima sarebbe stata aggredita con bastoni, armi da taglio e sotto la minaccia di una pistola, usata anche come mezzo contundente. In seguito i tre avrebbero distrutto a sprangate l'auto del nigeriano che è in seguito riuscito a chiamare i soccorsi.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
