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Violenza sessuale: arrestato un uomo ritenuto responsabile di due aggressioni

 


Comando Provinciale di Milano - Milano, 19/12/2025 15:53

Su delega del Procuratore di Milano, i Carabinieri del Provinciale di Milano hanno dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Milano nei confronti di un 19enne ecuadoriano, ritenuto responsabile di due episodi di violenza sessuale in danno di altrettante minorenni.
L’attività investigativa, condotta dal Nucleo Operativo Milano Porta Monforte ha permesso di mettere a sistema i dati investigativi delle violenze sessuali commesse:
  -  una a Bussero (MI) il 12 agosto 2025, ai danni di una 15enne;
  -  una a Milano il 19 settembre 2025, ai danni di una 16enne;
individuandone l’autore nell’odierno arrestato.
L’attenzione degli inquirenti nasce dall’identico modus operandi posto in essere in occasione delle due violenze: l’indagato individuava la “preda”, una minorenne da sola in una Stazione della Metropolitana della M2 (Gorgonzola e Crescenzago) e da lì dava inizio ad un pedinamento discreto delle vittime, che seguiva attentamente sino all’arrivo presso la loro abitazione condominiale, dove le malcapitate, una volta aperto il portone di casa, venivano assaltate dall’aggressore.
È grazie a due dettagli presenti in entrambe le violenze che è stato possibile riconoscerlo:
-  era a bordo di un monopattino elettrico con dei dettagli di colore arancione brillante;
-  aveva indosso un cappellino da baseball verde;
particolarità che hanno permesso di identificarne con certezza l’autore, che, dalle successive attività di indagine, è risultato andare a lavoro sempre con cappellino da baseball indosso e monopattino con quei particolari dettagli colorati.
Conferma definitiva si ha avuto quando sono stati rinvenuti gli indumenti indossati dall’ecuadoriano per commettere le violenze, compreso il cappello verde ed il monopattino, sono stati trovati nell’abitazione dell’ecuadoriano.
Il destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, allo stato, è solamente indiziato di delitto e la sua posizione sarà definitivamente vagliata giudizialmente solo dopo l’emissione di una sentenza passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

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