La Polizia di Stato di Prato, nella notte del 13 giugno u.s., interveniva nell’area del macrolotto a seguito di una segnalazione riguardante un incendio in atto presso due ditte di abbigliamento gestite da cittadini cinesi.
Gli operatori della Squadra Volante, intervenuti sul posto, grazie alla testimonianza di due cittadini cinesi, riuscivano a bloccare l’uomo che poco prima aveva alimentato le fiamme utilizzando degli scatoloni di cartone presenti dinanzi ad una delle due aziende. Il soggetto veniva prontamente fermato e identificato come cittadino cinese residente a Prato. Sottoposto a perquisizione personale, l'uomo veniva trovato in possesso di due accendini e di un telefono cellulare, materiali posti sotto sequestro.
La situazione di tensione proseguiva durante le fasi di trasporto del reo in Questura. Una volta fatto salire a bordo dell'auto di servizio, l'uomo andava in escandescenza, danneggiando la portiera e infrangendo il vetro posteriore del mezzo, dal quale inveiva contro gli operatori, indirizzandogli sputi.
Nel frattempo, sul posto intervenivano le squadre dei Vigili del Fuoco che provvedevano a domare i due roghi. I successivi rilievi tecnici hanno evidenziato pesanti danni strutturali sia interni che esterni alle aziende coinvolte.
In particolare, una delle due ditte ha subito ingenti perdite a causa del fuoco che ha distrutto parte dei prodotti tessili stoccati all'interno.
Alla luce dei fatti accertati, il soggetto veniva tratto in arresto e deferito alla competente Autorità Giudiziaria per i reati di incendio doloso, resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e minaccia aggravata.
La misura precautelare veniva successivamente convalidata dall’A.G.
“La responsabilità del soggetto arrestato dovrà essere vagliata nelle successive fasi del procedimento. In virtù della presunzione di non colpevolezza, il medesimo potrà considerarsi colpevole solo sulla base di una sentenza passata in giudicato”.