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CONTROLLI SUL LAVORO A RAGUSA

Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ragusa   Nota stampa   L’Arma e la Direzione Territoriale del Lavoro, sempre impegnate nei controlli di sicurezza in edilizia e di rispetto dei contratti di lavoro nel commercio. Venerdì, 24 aprile 2015. I Carabinieri del Nucleo CC Ispettorato del Lavoro e del Comando Provinciale di Ragusa, insieme agli Ispettori civili e su impulso del Dirigente della Direzione Territoriale del Lavoro, nella seconda decina di aprile hanno proseguito le ispezioni finalizzate alla verifica dell’osservanza dei contratti di lavoro e della sicurezza nei cantieri di Ragusa e dintorni. Grande attenzione nel senso viene dall’Assessore al Lavoro della Regione Siciliana, Prof. Sebastiano Caruso, ordinario di Diritto del Lavoro a Catania, che ha posto l’accento sull’importanza dell’attività di controllo nel mondo del lavoro, al fine di mantenere alti gli standard di osservanza di leggi e contratti. Il quadro occupazionale che però emerge, purtroppo, riflette le difficoltà economiche che attanagliano l’intero Paese. Le ispezioni hanno interessato differenti tipologie di attività: - in un primo cantiere edile venivano riscontrate alcune mancanze come l’omessa recinzione del cantiere stesso, la mancanza di parapetti e la mancata valutazione del rischio elettrico; - in un secondo cantiere edile venivano riscontrate altre irregolarità come l’avere istallato il ponteggio non conformemente al piano di montaggio e smontaggio, mancanza di idonei parapetti, non era verificato il piano di viabilità di persone e mezzi nel cantiere, nonché emergeva l’utilizzo di scale non conformi; in entrambi i casi i titolari delle imprese venivano adottate le conseguenti prescrizioni al fine di eliminare del rischio di infortuni per gli operai ivi impiegati, con le relative ammende per 4384€. Di seguito: - in un primo negozio di abbigliamento, veniva scoperto n. 1 lavoratore in nero su 1 presente e, trattandosi di micro impresa, gli veniva contestata la maxi sanzione per il lavoro nero e non la sospensione dell’attività imprenditoriale; - in un secondo negozio, sempre di abbigliamento, veniva scoperto n.1 lavoratore in nero su 4 presenti e, nel caso essendo il nero oltre il 20% della forza lavoro, veniva applicata la sospensione dell’attività imprenditoriale(1950€) nonché la maxi sanzione (4000€). Infine venivano controllati: - tre negozi di abbigliamento dell’imprenditoria cinese, in cui veniva riscontrato l’illecito utilizzo di telecamere di videosorveglianza in aperta violazione alle norme in materia dello Statuto dei lavoratori che prevedono ci sia l’accordo sindacale da parte dei dipendenti e l’autorizzazione all’utilizzo da parte della locale Direzione Territoriale del Lavoro: mancavano entrambe ( inosservanza del combinato disposto tra gli artt. 4 e 18 della legge 300/70 in relazione agli art. 114 e 171 del D.Lgs 196/03). Venivano inoltre: - controllati n. 40 esercizi pubblici in cui venivano per lo più effettuati i c.d. “accessi brevi”; - verificate n. 43 posizioni lavorative di cui n. 5 in nero; - contestate sanzioni amministrative per 28.700€; - recuperati contributi INPS per circa 22.000€; I controlli saranno continuati in tutti gli orari, anche serali e notturni, per verificare il rispetto delle norme poste a tutela dei lavoratori nei diversi settori produttivi e commerciali.

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