AMBIENTE: COLDIRETTI/EURISPES, SOTTO ATTACCO DELLE ECOMAFIE
Dai risultati delle indagini tecniche per la mappatura dei terreni destinati all’agricoltura nella Regione Campania (con priorità ai 57 Comuni della Terra dei Fuochi) è emerso che solo il 2% dei terreni mappati in Terra dei Fuochi è a rischio mentre il restante 98% degli stessi non si possono definire a rischio secondo i rigorosi criteri utilizzati per la rilevazione. E’ quanto emerso dal quarto Rapporto Agromafie elaborato da Coldiretti, Eurispes e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. Nonostante questi dati confortanti, di contro, immagini di roghi, notizie di stampa, relazioni sullo stato della salute delle popolazioni abitanti il territorio, pregiudizi commerciali hanno generato una psicosi diffusa con particolare riferimento, per esempio, ai prodotti caseari ed ai prodotti agroalimentari della Campania, con un grave danno economico e d’immagine. Anche i dati di Legambiente certificano che il problema della gestione illecita dei rifiuti pericolosi non può considerarsi circoscritto alla sola Campania, che, con il 12,4% delle infrazioni nazionali accertate nel ciclo dei rifiuti, 1.070 denunce e 402 sequestri, si pone al secondo posto a livello nazionale dopo la Puglia. I dati e i risultati dell’attività di monitoraggio e contrasto delle Forze dell’ordine e della Magistratura indicano inoltre che nessuno dei nostri territori è immune dal problema.
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
