DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
LA D.I.A. DI BARI SEQUESTRA ATTIVITÀ PER OLTRE 800 MILA EURO AD UN PREGIUDICATO ANDRIESE
La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni per un valore di oltre 800 mila euro riconducibili ad un pregiudicato andriese, QUACQUARELLI Giuseppe di 56 anni, più volte arrestato per associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e condannato, con sentenza definitiva, nell’ambito dell’operazione denominata “Castel del Monte”, in qualità di promotore ed organizzatore, di un’associazione finalizzata al traffico di eroina e cocaina.
Il decreto di sequestro, che ha riguardato n. 5 immobili ubicati nel comune di Andria (BT), n. 2 società operanti nel commercio al dettaglio di abbigliamento, conti correnti bancari e n. 4 veicoli, è stato disposto nell’ambito di una misura di prevenzione personale e patrimoniale dal Tribunale di Trani - Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Procuratore della Repubblica di Bari – Direzione Distrettuale Antimafia.
Le approfondite indagini sul patrimonio dell’intero nucleo familiare del pregiudicato hanno permesso di acclarare la sproporzione tra i redditi dichiarati dal QUACQUARELLI Giuseppe e il suo tenore di vita.
Il sequestro dei suddetti beni è stato eseguito con l’ausilio dei Carabinieri di Andria.
Bari, 22 febbraio 2016
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
