DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
MESSINA: La D.I.A. confisca un ingente patrimonio a un imprenditore vicino ai clan mafiosi “BARCELLONESE” e “SANTAPAOLA” di Catania.
Dalle prime ore della mattina odierna personale della D.I.A. di Messina, unitamente al Centro Operativo di Catania, diretto dal 1° Dir. Della Polizia di Stato dr. Renato PANVINO, sta eseguendo un decreto di confisca dei beni, emesso dal Tribunale di Messina a conclusione del procedimento avviato con la proposta di applicazione di misura di prevenzione patrimoniale a firma del Direttore della D.I.A. Nunzio Antonio FERLA, apponendo i sigilli al patrimonio riconducibile ad un noto imprenditore operante nel settore del movimento terra, della produzione del calcestruzzo e del comparto agricolo, ritenuto contiguo alle consorterie criminali mafiose operanti nelle province di Messina e Catania, in particolare al clan di Barcellona P.G. e al clan “Santapaola” di Catania.
Il provvedimento di confisca interessa aziende, terreni, fabbricati, veicoli e rapporti finanziari per un valore complessivo di oltre 28 milioni di euro.
I particolari dell’operazione verranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30, presso la nuova sede della Sezione Operativa D.I.A. di Messina, via Monsignor D’Arrigo n. 5, alla presenza del Procuratore della Repubblica f.f., dr. Sebastiano ARDITA, e dei Sostituti Procuratori dr. Angelo CAVALLO e dr. Vito DI GIORGIO.
Messina, 29 maggio 2017
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
