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Spaccio di droga a Rieti: 21 arresti


È stata denominata “Angelo nero” l’operazione di questa mattina che ha portato, a Rieti, all’arresto di 21 persone, 16 in carcere e il resto ai domiciliari, perché responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti. Il nome deriva dal soprannome che era stato attribuito dai tossicodipendenti a uno dei principali spacciatori.
L’operazione è stata coordinata dal Servizio centrale operativo della Polizia di Stato e condotta dagli agenti della Squadra mobile di Rieti con la collaborazione delle Squadre mobili di Venezia, Caserta, L’Aquila, Agrigento, Campobasso con l’ausilio dei Reparti prevenzione crimine e delle Unità cinofile antidroga.
Tutto nasce da indagini condotte dalla Squadra mobile di Rieti per contrastare l’attività di spaccio di droga nel capoluogo reatino. In particolare da un sequestro eseguito nell’ottobre del 2018 in un’abitazione nelle vicinanze del Palazzo di giustizia.
Con l’operazione odierna, gli agenti sono riusciti a bloccare un traffico di droga che piazzava, ogni mese, circa 300 dosi di cocaina, oltre mille di eroina e oltre 10mila dosi di marijuana, quest’ultima destinata in buona parte a giovani, anche minorenni.
Il gruppo riusciva a guadagnare circa 50 mila euro al mese e, oltre a rifornire il mercato reatino, vendeva droga a pusher provenienti dai comuni della provincia e dall’Abruzzo.
Per ordinare o trasportare la droga venivano utilizzate parole in gergo per indicare la tipologia e il quantitativo della sostanza come livello, pantalone lungo o corto (marijuana), sigaro (hashish), bianca, latte, scarpa bianca (cocaina), carne, scarpa nera (eroina).
I poliziotti hanno inoltre effettuato numerose perquisizioni e sequestrato un bar e due negozi di generi alimentari utilizzati dai malviventi per nascondere e spacciare la droga.

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