Napoli, 4 set. (Adnkronos) - Nelle prime ore del mattino i carabinieri della Compagnia Napoli Vomero, a conclusione di articolate indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip presso il Tribunale di Napoli nei confronti di 13 persone ritenute responsabili di sequestro di persona a scopo di estorsione con l'aggravante dal metodo mafioso. La vicenda si è consumata nel febbraio 2020 nei territori di Marianella, Chiaiano, Scampia ai danni di un 30enne, operaio lontano dagli ambienti criminali. La vittima, presa di mira probabilmente per la disponibilità di denaro della famiglia, nel rincasare in auto, è stata prima accerchiata da circa 10 persone a bordo di motocicli, successivamente prelevata con la forza sotto la minaccia di armi e infine legata e segregata per numerose ore in un garage di Scampia, fino al pagamento del riscatto per un importo di 40mila euro, a fronte dei 50mila richiesti. I destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare appartengono, secondo gli inquirenti, ai diversi clan operanti nelle zone di Scampia, Miano, Piscinola, Rione San Gaetano, Marianella e Chiaiano, di qui l'ipotesi di una condivisione del progetto criminale da parte degli esponenti delle compagini dei Lo Russo, degli Amato - Pagano e del clan Vinella Grassi con la finalità di auto-finanziamento
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
