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Latina: 11 arresti nell'operazione "Dirty glass"

Undici arresti, quattro in carcere e sette ai domiciliari, un divieto di dimora nella provincia di Latina e il sequestro di quattro società attive nella commercializzazione del vetro. Questo è il risultato dell’operazione “Dirty glass" conclusa stamattina dalla Squadra mobile di Latina in collaborazione con le Squadre mobili di Napoli, Lucca e Caserta, e il supporto della Divisione anticrimine della questura di Latina e dei Reparti prevenzione crimine di Roma e Napoli.

Le indagini hanno portato i poliziotti a scoprire un sistema di connivenze con impiegati della pubblica amministrazione che permettevano agli indagati di avere accesso a informazioni coperte da segreto d’ufficio.

Oltre agli arresti, è in corso il sequestro delle società per reati in materia fiscale e tributaria, violazioni della legge fallimentare, estorsione aggravata dal metodo mafioso, intestazione fittizia di beni, falso, corruzione, riciclaggio, accesso abusivo a sistema informatico, rivelazioni di segreto d’ufficio, favoreggiamento reale, turbativa d’asta, sequestro di persona e detenzione e porto d’armi da fuoco.

Le indagini hanno preso il via dalla denuncia resa nel dicembre 2017 al commissariato di Terracina da un uomo che dichiarava di aver trovato davanti alla porta del suo ufficio una busta con una scritta minatoria e delle munizioni.

Successivamente gli agenti hanno scoperto che il fatto era stato volutamente costruito dagli indagati, un gruppo di imprenditori della provincia di Latina e di origine campane che gestivano attività commerciali realizzando profitti illeciti con episodi di bancarotta fraudolenta realizzati allo scopo di subentrare nella gestione di aziende in dissesto in prossimità di fallimento.


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