Passa ai contenuti principali

COMISO: UN ARRESTO


Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa NOTA: Per l’immediata divulgazione. Vittoria, lunedì 26 gennaio 2015 CONTATTO: Tenente PLEBANI Comunicato Stampa COMISO. STRAGE SFIORATA. TUNISINO ACCOLTELLA UN CONNAZIONALE, FERENDOLO GRAVEMENTE: ARRESTATO. Fine settimana movimentato quello appena trascorso, che ha i visto i Carabinieri della Compagnia di Vittoria impegnati in controlli straordinari del territorio di competenza con finalità preventive e repressive dei reati contro la persona e il patrimonio, specie nelle aree rurali. E sarebbe potuto finire in tragedia l’accoltellamento avvenuto poco dopo le ore 05.00 di ieri a Comiso, in via Machiavelli: un tunisino di 30 anni, B. M. B., è stato gravemente ferito con diverse coltellate, alcune delle quali gli hanno perforato un polmone: grazie all’intervento dei Carabinieri della locale Stazione, che hanno fatto intervenire immediatamente un’ambulanza del 118, il giovane è stato ricoverato d’urgenza presso l’Ospedale Civile di Comiso con lesioni gravi giudicate guaribili in 30 giorni, evitando che la situazione potesse così degenerare. Nel frattempo i militari operanti, dopo aver sentito il ragazzo ferito e alcuni testimoni presenti nelle vicinanze dell’abitazione dove è successo l’evento, hanno iniziato una vera e propria caccia al responsabile e, dopo averne ricostruito l’identikit e vagliato l’ambiente criminale della zona, nella tarda mattinata hanno proceduto alla sua individuazione e al conseguente arresto: trattasi di un pregiudicato, connazionale, Mhat Abdelaziz, di 45 anni. Nel corso della perquisizione personale e domiciliare, sono sati rinvenuti indumenti sporchi di sangue e un coltello a scatto lungo 17 cm utilizzato per l’azione delittuosa: il tutto è stato sottoposto a sequestro e già inviato al Ris di Messina per gli accertamenti tecnico-scientifici del caso. Accompagnato presso la caserma di via Leonardo Sciascia per le formalità di rito, il tunisino è stato poi ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il tribunale ibleo, dottoressa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere di lesioni aggravate e di detenzione di coltello di genere vietato. Le indagini, tuttora in corso, sono suscettibili di ulteriori sviluppi: gli investigatori stanno vagliando le informazioni acquisite per meglio comprendere il movente di un gesto così estremo.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...