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Legislatura 17 Atto di Sindacato Ispettivo n° 4-04787
Atto n. 4-04787
Pubblicato il 4 novembre 2015, nella seduta n. 535
GIARRUSSO , AIROLA , BUCCARELLA , CAPPELLETTI , COTTI , DONNO , MORONESE , PAGLINI , PUGLIA , SANTANGELO - Al Ministro dell'interno. -
Premesso che a quanto risulta agli interroganti:
Franco Susino ha presentato le dimissioni dalla carica di sindaco di Scicli (Ragusa) il 23 dicembre 2014, a seguito di richiesta di rinvio a giudizio, nella quale gli vengono contestati i delitti previsti e puniti agli articoli 81, 110 e 416-bis del codice penale;
come si legge nella richiesta di rinvio a giudizio, all'ex sindaco di Scicli sarebbe stato contestato come egli "con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso e agendo in tempi diversi, concorreva, senza farne parte, nell'associazione mafiosa operante in Scicli, composta da Mormina Franco, Mormina Ignazio, Mormina Giovanni, Fidone Giacomo e Lutri Ugo ma contribuendo a far raggiungere le finalità illecite di tale associazione e favorendone, in particolare, il rafforzamento delle capacità operative nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani; ciò in quanto, nella veste di Sindaco della città e candidato alle elezioni comunali di Scicli svoltesi nel maggio 2012, si accordava con Mormina Franco ed esponenti di spicco del clan a lui riferibile, ottenendone l'appoggio nella competizione elettorale e l'ausilio nella raccolta di consensi e di voti, fornendo in cambio loro (…) l'impegno di affidare loro la sua campagna elettorale, in particolare l'attività di affissione di manifesti elettorali, relativi alla sua candidatura quale Sindaco di Scicli e, una volta eletto, ad attivarsi - mediante la strumentalizzazione dell'attività politica e delle proprie pubbliche funzioni di amministratori della stessa area politica - per far ottenere l'affidamento diretto o in sub appalto della esecuzione di lavori pubblici, la stipula di vantaggiosi contratti con la pubblica amministrazione, concessioni, licenze, finanziamenti, posti di lavoro in favore dei partecipanti al sodalizio criminoso, di persone ad essi contigue e di imprese ad essi riconducibili";
inoltre, a Susino sarebbe contestato, successivamente all'elezione a sindaco, il sostegno al citato Mormina, al fine di "rafforzare la sua capacità operativa nel settore dei lavori pubblici, in particolare della raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani agevolando, in funzione della sua carica, l'ascesa di Mormina Franco e dei suoi prossimi congiunti, nei vertici della ditta ECO SEIB Srl, addetta alla raccolta dei RSU per conto del Comune di Scicli, in cui Mormina Franco faceva assumere come dipendenti i suoi prossimi congiunti nella specie Mormina Giovanni e Mormina Ignazio e la figlia di Lutri Ugo e facendo licenziare i dipendenti che tentavano di opporsi alla sua gestione di fatto e otteneva un canale preferenziale per i pagamenti dei mandati relativi gli stipendi dei dipendenti della ECO SEIB Srl";
per quanto attiene alla figura di Franco Mormina, in particolare, a questi, la pubblica accusa avrebbe contestato, nella medesima richiesta di rinvio a giudizio, non solo il più grave delitto di associazione mafiosa di cui al 416-bis del codice penale, ma anche i reati di rapina ed estorsione "in concorso e riunione con Giudice Franco e altre persone";
lo stesso Franco Giudice sarebbe già rinviato a giudizio in altro procedimento per i delitti di falsità commessa dal privato continuata ed aggravata in concorso, truffa tentata continuata aggravata e di violenza privata continuata aggravata, in quanto, in qualità di capocantiere presso la ditta "Geo Ambiente Srl", società cui all'epoca dei fatti contestati competeva la gestione dei rifiuti nel Comune di Scicli, al fine di assicurarsi ingiusti profitti, avrebbe formato, in tutto o in parte, falsi fogli di presenza giornaliera, giungendo, finanche, a minacciare l'operatore ecologico G. R. di ingiusto grave danno, poiché, attraverso l'intimidazione al licenziamento, lo avrebbe costretto a sottoscrivere, contro la sua volontà, i fogli di presenza giornaliera anche per i giorni in cui lo stesso era assente;
considerato che, a quanto risulta agli interroganti:
Franco Giudice, nonostante il rinvio a giudizio per i fatti contestatigli quando ancora svolgeva servizio per la società "Geo Ambiente", sarebbe subentrato, come si apprende da notizie di stampa pubblicate sulla testata on line "La spia" a Franco Mormina, sempre in qualità di capocantiere presso la società ECO SEIB Srl, allorquando quest'ultimo è stato arrestato e detenuto in regime di 41-bis, continuando, quindi, ad occuparsi della raccolta dei rifiuti solidi urbani per conto del Comune;
sebbene dal 14 maggio 2015 si sia insediata, su nomina del Ministero dell'interno, la triade di commissari cui compete la gestione del Comune di Scicli, commissariato nel frattempo per mafia, sarebbe stato, a parere degli interroganti, più consono aspettarsi la destituzione di Giudice dall'incarico,
si chiede di sapere:
se il Ministro in indirizzo non intenda verificare, nell'ambito delle proprie attribuzioni, la correttezza di tutte le procedure amministrative adottate, nel conferimento dell'incarico di gestione della raccolta dei rifiuti, da cui è scaturita la conferma di Franco Giudice quale capocantiere, e come questi possa ancora continuare ad essere l'attuale responsabile del cantiere della raccolta di rifiuti del Comune di Scicli;
se non intenda appurare le motivazioni per le quali la triade di commissari non abbia proceduto alla destituzione di Franco Giudice dall'incarico di capocantiere.
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