DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
IL CENTRO OPERATIVO D.I.A. DI FIRENZE CONFISCA BENI PER UN VALORE DI OLTRE 500.000 EURO A UN CITTADINO DI ORIGINE CINESE
Il Centro Operativo D.I.A. di Firenze, coadiuvato da personale del Centro Operativo di Padova, ha dato esecuzione al decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Venezia, inerente beni immobili per un valore di oltre 500.000 euro.
Il provvedimento, che segue all’attività di sequestro del febbraio scorso, è stato emesso a carico di un cittadino cinese, indagato per i delitti di contraffazione e di evasione fiscale, residente in provincia di Firenze, che da accurati accertamenti finanziari è risultato movimentare ingenti somme di denaro, anche presso diversi casinò italiani, ed avere acquistato veicoli di grossa cilindrata.
Le indagini di natura economico-patrimoniale hanno consentito di dimostrare l’evidente sperequazione fra il reddito dichiarato dal cittadino cinese ed i beni acquistati e/o nella sua disponibilità.
La sproporzione è risultata ancora più evidente in considerazione delle ingenti somme di denaro che il soggetto aveva speso presso diverse case da giuoco italiane.
La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Venezia, condividendo appieno le valutazioni della D.I.A., ha disposto, ai sensi della vigente normativa antimafia, la confisca di due unità immobiliari, ubicate nelle vicinanze dell’aeroporto di Venezia, di pertinenza del citato cittadino cinese.
Firenze, 05 maggio 2016
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
