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DIA FIRENZE- PADOVA: CONFISCA A CINESE

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA IL CENTRO OPERATIVO D.I.A. DI FIRENZE CONFISCA BENI PER UN VALORE DI OLTRE 500.000 EURO A UN CITTADINO DI ORIGINE CINESE Il Centro Operativo D.I.A. di Firenze, coadiuvato da personale del Centro Operativo di Padova, ha dato esecuzione al decreto di confisca, emesso dal Tribunale di Venezia, inerente beni immobili per un valore di oltre 500.000 euro. Il provvedimento, che segue all’attività di sequestro del febbraio scorso, è stato emesso a carico di un cittadino cinese, indagato per i delitti di contraffazione e di evasione fiscale, residente in provincia di Firenze, che da accurati accertamenti finanziari è risultato movimentare ingenti somme di denaro, anche presso diversi casinò italiani, ed avere acquistato veicoli di grossa cilindrata. Le indagini di natura economico-patrimoniale hanno consentito di dimostrare l’evidente sperequazione fra il reddito dichiarato dal cittadino cinese ed i beni acquistati e/o nella sua disponibilità. La sproporzione è risultata ancora più evidente in considerazione delle ingenti somme di denaro che il soggetto aveva speso presso diverse case da giuoco italiane. La Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Venezia, condividendo appieno le valutazioni della D.I.A., ha disposto, ai sensi della vigente normativa antimafia, la confisca di due unità immobiliari, ubicate nelle vicinanze dell’aeroporto di Venezia, di pertinenza del citato cittadino cinese. Firenze, 05 maggio 2016

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DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER 2.5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN PREGIUDICATO PUGLIESE, OPERANTE A PADOVA, DI FATTO NULLATENTE

Nella giornata odierna il Centro Operativo D.I.A. di Padova e la Sezione Operativa D.I.A. di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di BRINDISI  Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di DONOFRIO Giuseppe.
Il sequestro ha interessato la porzione di un immobile di pregio - la storica “Barchessa di VILLA MOLIN” - ubicato a Padova (di proprietà della moglie del DONOFRIO, BRONDIN Annalisa), nonché le quote di capitale sociale della società “I TRULLI Srl” con sede a Padova, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni euro.
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MINACCE - BRANDARA - ABUSIVISMO - LICATA - PREOCCUPAZIONE

In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
Giusi Badalamenti, Elena Giampapa, Pasquale Calamia  ed Alessio Micale Fondazione Antonino Caponnetto - Sicilia



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Fatto grave e da non sottovalutare. La mafia vive di simboli. Firenze poi è città martire della mafia e non dobbiamo dimenticare la strage di via dei Georgofili e quella tentata di via Toscanini. Non ci si può permettere di tollerare un murales segno di consenso sociale per cosa nostra.

Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/