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AntiMafia: confiscati definitivamente i beni a famiglia Corleonese

 


Comando Provinciale di Palermo - Palermo, 28/11/2023 10:36

I Carabinieri del R.O.S., coadiuvati da quelli del Comando Provinciale di Palermo, hanno dato esecuzione a due distinti decreti di confisca di beni, emessi dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo su proposta della Procura Distrettuale della Repubblica di Palermo, nell’ambito di procedimenti di prevenzione a carico di LO BUE Rosario Salvatore, del figlio Leoluca e del fu LO BUE Calogero Giuseppe, ritenuti a vario titolo, in esito ai diversi procedimenti giudiziari a cui sono stati sottoposti, esponenti del mandamento di cosa nostra di Corleone di cui il primo è stato il reggente.


I provvedimenti, divenuti irrevocabili a seguito delle ultime pronunce della Suprema Corte di Cassazione, hanno sancito la definitiva confisca di rapporti bancari, abitazioni, terreni, polizze assicurative, complessi di beni aziendali e di un magazzino, per un valore stimato complessivo superiore ai 3 milioni di euro.


Le indagini patrimoniali, eseguite dal R.O.S. attraverso l’incrocio di informazioni provenienti dall’Agenzia delle Entrate, dalle tradizionali Banche dati e da quelle utilizzate per lo svolgimento di accertamenti di illeciti nel settore agroalimentare, hanno complessivamente permesso di:


▪documentare il regime di monopolio mafioso nel quale LO BUE Rosario Salvatore ed il figlio Leoluca, mediante l'impiego di prestanomi ed in violazione di norme e regolamenti, hanno operato, prevalentemente nel settore agroalimentare, biologico e dell'allevamento del bestiame, beneficiando anche dei relativi contributi comunitari;

▪appurare un’evidente sperequazione tra i redditi dichiarati da LO BUE Calogero Giuseppe ed il valore dei beni a lui intestati o comunque riconducibili, da cui è stato possibile dedurre che lo stesso, negli anni in cui era in vita, si è avvalso di mezzi e disponibilità finanziarie illecite derivanti dalla sua appartenenza a cosa nostra.

Le attività investigative, svolte in supporto alle indagini condotte dal Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Monreale (PA) e della Compagnia Carabinieri di Corleone sul nominato contesto mafioso, costituiscono il completamento dell’attività di contrasto, anche con riferimento ai profili patrimoniali, portata avanti dai Carabinieri nei confronti del mandamento mafioso di Corleone, uscito depotenziato dagli esiti delle indagini PATRIA, ALL STARS e GRANDE PASSO e dai sequestri beni effettuati nel tempo a carico di altri esponenti del medesimo mandamento tra cui finanche quelli riconducibili al defunto capo mafia RIINA Salvatore.


La confisca comprende, inoltre, l’abitazione familiare di Corleone di LO BUE Calogero Giuseppe, indicata negli atti giudiziari relativi alla cattura di Bernardo PROVENZANO come “fermo posta” per l’inoltro della corrispondenza al tempo destinata a quest’ultimo.

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