Passa ai contenuti principali

Con un etto di hashish nascosto in auto


 Comando Provinciale di Taranto - Taranto, 21/07/2026 12:22

Nel corso di un mirato servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Taranto hanno arrestato un 66enne del posto, presunto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L'operazione è scaturita da un ordinario servizio di controllo del territorio svolto nelle vie del centro cittadino. I militari dell’Arma hanno notato l'uomo alla guida della propria autovettura che, alla vista della pattuglia, avrebbe assunto un comportamento sospetto, tentando di sottrarsi al controllo con alcune manovre inconsuete. Un atteggiamento che ha immediatamente attirato l'attenzione dei Carabinieri. Raggiunto e fermato dopo pochi istanti, il 66enne è apparso particolarmente nervoso, circostanza che ha indotto i Carabinieri ad approfondire gli accertamenti mediante una perquisizione personale e veicolare. Il controllo ha consentito di rinvenire, accuratamente occultato all'interno del vano della portiera dell'auto, un panetto confezionato in cellophane contenente circa 110 grammi di sostanza stupefacente, ritenuta presumibilmente hashish. La successiva perquisizione presso l'abitazione dell'uomo ha permesso di recuperare ulteriori 10 grammi della stessa sostanza, nascosti in una scatola di prodotti per l'igiene personale all'interno di un pensile del bagno, oltre a materiale ritenuto idoneo al confezionamento dello stupefacente. L'intero quantitativo sequestrato sarà sottoposto agli accertamenti tecnici e di laboratorio da parte degli specialisti del L.A.S.S. del Comando Provinciale Carabinieri di Taranto, che ne determineranno natura, principio attivo e peso netto. Ultimate le formalità di rito, su disposizione dell'Autorità Giudiziaria, il 66enne è stato condotto presso la sua abitazione agli arresti domiciliari presso la propria abitazione. Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che, nei confronti dell'indagato, vige il principio di presunzione di innocenza fino all'eventuale sentenza definitiva di condanna.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...