Passa ai contenuti principali

Traffico di stupefacenti: operazione nella Pianura Pontina, 6 misure cautelari


 Comando Provinciale di Latina - Gaeta (LT), 20/07/2026 12:56

A partire dalle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Formia e della Tenenza di Gaeta hanno dato esecuzione ad un'ordinanza applicativa di misure cautelari personali emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Cassino, su richiesta della competente Procura della Repubblica, nei confronti di sei persone gravemente indiziate, a vario titolo, di numerosi episodi di detenzione, trasporto e cessione di sostanze stupefacenti, contestati in concorso tra loro ai sensi degli artt. 110 c.p. e 73 del D.P.R. n. 309/1990. L'esecuzione delle misure cautelari rappresenta l'approdo investigativo di una complessa attività d'indagine sviluppata nel corso dell'anno 2023 dalla Tenenza Carabinieri di Gaeta, dipendente dalla Compagnia Carabinieri di Formia, con il determinante supporto della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Formia, sotto il costante coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino. Le investigazioni hanno consentito di ricostruire una fitta rete di rapporti tra i soggetti coinvolti, gravemente indiziati, a vario titolo, di una pluralità di condotte di approvvigionamento, trasporto, detenzione e cessione di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, documentando numerosi episodi di spaccio consumati nel territorio del sud pontino e ricostruendo il ruolo ricoperto dai singoli indagati nelle diverse condotte contestate. L'attività investigativa ha interessato complessivamente quindici persone, nei confronti delle quali sono stati acquisiti elementi investigativi in relazione ai fatti oggetto del procedimento. All'esito delle indagini, il Giudice per le Indagini Preliminari ha ritenuto sussistenti i presupposti per l'applicazione di misure cautelari personali nei confronti di sei indagati, mentre per le ulteriori posizioni ha adottato le determinazioni riportate nel provvedimento cautelare. Determinante ai fini dell'esito delle indagini è stato il ricorso ai mezzi tecnici di ricerca della prova, attraverso un articolato sistema di intercettazioni, supportato da servizi di osservazione, controllo e pedinamento e da attività di videoripresa, che hanno consentito di documentare in maniera continuativa le condotte contestate, i canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente, i rapporti intercorrenti tra gli indagati e le modalità di cessione della droga. Le indagini hanno inoltre consentito di individuare stabili canali di approvvigionamento della sostanza stupefacente nell'area metropolitana di Napoli, dai quali la cocaina veniva periodicamente reperita per essere successivamente trasportata nel territorio del sud pontino. È stato infatti accertato come alcuni degli indagati svolgessero il ruolo di staffetta, curando il trasporto dello stupefacente dal territorio napoletano fino a Gaeta, dove parte degli indagati risultava stabilmente domiciliata e da dove veniva organizzata la successiva distribuzione della droga. L'attività investigativa ha altresì permesso di documentare come lo spaccio fosse esercitato principalmente nel comune di Gaeta e nei comuni limitrofi, attraverso una rete di contatti consolidata con gli acquirenti e modalità operative finalizzate a rendere più difficoltosa l'attività di controllo da parte delle Forze di polizia. Nel corso delle investigazioni sono stati inoltre effettuati numerosi interventi operativi che hanno consentito di interrompere l'attività di traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, procedendo all'arresto in flagranza di diversi soggetti e al contestuale sequestro di consistenti quantitativi di droga. In particolare, l'attività ha consentito di eseguire 4 arresti in flagranza di reato ed il sequestro complessivo di circa 250 grammi di cocaina, successivamente sottoposta a sequestro penale, risultati investigativi che hanno fornito un significativo riscontro alle emergenze acquisite nel corso delle attività tecniche. All'esito del procedimento cautelare il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto l'applicazione delle seguenti misure: A.T. (1967) – obbligo di dimora; G.T. (1991) – obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; G.T. (1990) – obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; M.T. (1996) – obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria; D.O. (1982) – obbligo di dimora; S.M. (1970) – obbligo di dimora. L'odierno risultato rappresenta l'esito di una complessa e articolata attività investigativa che ha visto impegnati, per un lungo periodo, i militari della Tenenza Carabinieri di Gaeta e della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia Carabinieri di Formia, confermando l'elevata capacità investigativa espressa dai Reparti dell'Arma nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, attraverso un'azione che integra le più moderne tecniche di ricerca della prova con la costante presenza sul territorio e la quotidiana attività di prevenzione e repressione dei reati. I procedimenti si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli l’indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...