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Sfruttamento del lavoro: arrestati due imprenditori

 


Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro  - Aversa (CE), 21/07/2026 09:15

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Caserta, con il supporto del Comando Provinciale di Napoli, hanno arrestato in flagranza di reato due imprenditori dell'Agro Aversano operanti nel settore del commercio all’ingrosso di prodotti agricoli e dell’allevamento nonché nella produzione di ortaggi: intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro aggravato le condotte ascritte a loro carico. In particolare, in sede di accesso ispettivo, i militari hanno riscontrato come i braccianti, prevalentemente Indiani ed irregolari sul territorio nazionale, fossero reclutati in strada e trasferiti sui luoghi di lavoro a mezzo di furgone in uso a uno degli indagati; sottoposti a ritmi estenuanti per 10/14 ore al giorno, percependo compensi di circa 3 € ad ora, senza riposo settimanale e possibilità di assentarsi in caso di malattia, con una pausa di pochi minuti, non potendo comunicare col telefono; costretti a lavorare anche in condizioni atmosferiche avverse (sotto la pioggia e/o la canicola), in spregio alla normativa sulla sicurezza dei luoghi di lavoro; obbligati a permanere nei campi anche durante lo spargimento di pesticidi, nocivi per la salute, senza l’uso di dispositivi di protezione individuale. 
 In sede di convalida, il Tribunale di Napoli Nord, ha applicato, ad entrambi gli imputati, la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria competente.
L’attività scaturisce dalla campagna straordinaria disposta in ambito nazionale dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, condotta dal N.I.L. di Caserta.
Durante le indagini sono stati eseguiti controlli ed ispezioni con il contributo dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Caserta e dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), grazie al progetto A.L.T Caporalato T.R.E., finanziato da parte del Fondo FAMI 2021-2027, che ha come obiettivo quello di tutelare i lavoratori migranti vulnerabili.
Il procedimento versa nella fase delle indagini preliminari. Le misure adottate hanno natura cautelare e si fondano sul quadro indiziario attualmente disponibile. Le persone coinvolte devono essere considerate innocenti sino alla eventuale sentenza irrevocabile di condanna. Le contestazioni riportate saranno sottoposte al vaglio delle successive fasi del procedimento, nel pieno rispetto del diritto di difesa.

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