Passa ai contenuti principali

Hashish nascosto nel bagno di un bar: eseguite due misure cautelari

 


Comando Provinciale di Rieti - Antrodoco (RI), 04/07/2026 12:43

I Carabinieri della Compagnia di Cittaducale hanno messo a segno un importante risultato investigativo nell'ambito del contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti sul territorio.
Nei giorni scorsi, i militari dell'Aliquota Operativa, coadiuvati dai colleghi della Compagnia Carabinieri di L’Aquila, hanno dato esecuzione a un'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali nei confronti di due soggetti, ritenuti gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti, su richiesta della locale Procura della Repubblica.
L'operazione rappresenta l'esito di un'articolata attività d'indagine avviata nei primi giorni dello scorso mese di gennaio. Il tutto trae origine da un attento controllo del territorio eseguito dai Carabinieri della Stazione di Antrodoco, congiuntamente all'Aliquota Operativa, nei pressi di un bar situato nel centro cittadino antrodocano.
I successivi e mirati accertamenti investigativi hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dei due indagati. Questi ultimi sono stati individuati quali presunti responsabili dell'occultamento di circa 550 grammi di hashish all'interno dei servizi igienici del locale. La sostanza, prontamente sequestrata dai militari e sottoposta alle necessarie analisi di laboratorio, avrebbe consentito di ricavare un elevato numero di dosi destinate ad alimentare il mercato illecito locale.
L'attività investigativa, costantemente coordinata dalla Procura della Repubblica di Rieti, si è sviluppata nei mesi successivi attraverso rigorosi accertamenti tecnici e riscontri sul campo. Tali approfondimenti hanno permesso di consolidare un robusto quadro indiziario, integralmente condiviso dal G.I.P. del Tribunale reatino.
Pochi giorni fa è scattato il blitz che ha portato all'esecuzione dei provvedimenti restrittivi. Il principale indagato è stato rintracciato nel comune di Barisciano (AQ), dove è stato tratto in arresto e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, regime al quale si trovava già sottoposto per altra causa. Nei confronti della seconda indagata è stata invece applicata la misura cautelare dell'obbligo di dimora nel Comune di L'Aquila, unitamente all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.
Si precisa, nel rispetto dei diritti delle persone indagate e della presunzione di innocenza, che i suddetti provvedimenti sono stati adottati nella fase delle indagini preliminari. Pertanto, i soggetti coinvolti sono da ritenersi innocenti fino a un'eventuale sentenza di condanna irrevocabile.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...