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Usura: applicava alla vittima un tasso d'interesse del 250%, arrestato


 Comando Provinciale di Messina - Mistretta (ME), 17/07/2026 10:32

I Carabinieri dell’Aliquota Operativa, a conclusione di un mirato e meticoloso servizio di contrasto alla criminalità predatoria e finanziaria, hanno arrestato un 76enne, già noto alle forze dell’ordine, per usura e, contestualmente, lo hanno deferito in stato di libertà per estorsione.
L’operazione è scattata a seguito di un’efficace attività di osservazione e pedinamento, a seguito della quale i militari dell’Arma hanno sorpreso l’indagato subito dopo aver perpetrato l’ennesima condotta illecita ai danni della vittima.
La perquisizione personale e veicolare eseguita sul posto ha consentito di rinvenire nella disponibilità immediata dell’arrestato 6 assegni bancari, per un valore complessivo di oltre 11.000 €uro, estorti poco tempo prima alla vittima mediante reiterate e gravi minacce. Tali titoli di credito erano destinati al pagamento di una parte dei devastanti interessi usurari accumulati nel tempo.
La successiva perquisizione domiciliare, estesa presso l’abitazione dell’uomo, ha permesso di rinvenire e sequestrare ulteriore documentazione ritenuta di fondamentale importanza per il prosieguo delle indagini.
La successiva ricostruzione investigativa ha svelato un quadro di drammatica pressione economica e psicologica subita dalla vittima, un soggetto del luogo. Secondo quanto emerso in sede di denuncia, a fronte di un debito iniziale di circa 30.000 €uro risalente al 2016, la vittima era già stata costretta a corrispondere, nel corso degli anni, l’esorbitante cifra di circa 400.000 €uro a solo titolo di interessi. Nonostante i massicci pagamenti, l’indagato aveva recentemente quantificato un presunto debito residuo di ben 441.000 €uro, applicando di fatto un tasso di interesse annuo stimato attorno al 257%. Tutto il materiale documentale e i titoli di credito sono stati posti sotto sequestro.
L’arrestato, dopo l’espletamento delle formalità di rito, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. 
Le indagini, condotte dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Mistretta, proseguono per chiarire ulteriori dinamiche e collegamenti della vicenda.
 

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