DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
‘NDRANGHETA: AGGRESSIONE AI PATRIMONI MAFIOSI
SEQUESTRATI BENI A “CAPO SOCIETA’” DELLA ‘NDRANGHETA
Il Centro Operativo di Torino della Direzione Investigativa Antimafia, ha proceduto al sequestro anticipato di beni per un valore di circa 1,6 milioni di euro nei confronti di FAZARI Giuseppe di San Giorgio Morgeto (RC), tratto in arresto nell’ambito dell’operazione “Minotauro” perché ritenuto "capo società" della locale di 'ndrangheta di San Giusto Canavese (TO).
Il processo contro Giuseppe FAZARI per associazione di stampo mafioso, celebrato con rito abbreviato, si è concluso con la condanna alla pena di anni 8 di reclusione, l'interdizione dai pubblici uffici e con l'applicazione, a pena espiata, della misura di sicurezza della libertà vigilata per tre anni.
Il Tribunale di Torino – Sezione misure di prevenzione -, accogliendo la proposta avanzata dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, ai sensi del decreto legislativo 159/2011, ha disposto il sequestro anticipato dei beni intestati a FAZARI ed ai suoi familiari, costituiti da due ville ed un appezzamento di terreno ubicati in San Giusto Canavese (TO), due autovetture e due conti correnti.
Torino, 20 novembre 2014
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...