Passa ai contenuti principali

Agroalimentare: Operazione Easy Energy, traffico illecito di rifiuti e truffa aggravata

 


Agroalimentare: Operazione Easy Energy, traffico illecito di rifiuti e truffa aggravata

Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare Roma - Milano, 12/11/2021 10:23
Eseguito sequestro preventivo per € 3.937.029, emesso dal GIP del Tribunale di Milano a carico di due aziende agricole del lodigiano responsabili di un traffico illecito di rifiuti e di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche.
 
I Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare di Lodi hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Milano a carico delle società “T con sede in Pieve Fissiraga (LO) e “L con sede in Villanova del Sillaro (LO). Il provvedimento, richiesto dalla DDA della Procura della Repubblica di Milano, si fonda sull’attività investigativa condotta dai Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Parma e sui successivi approfondimenti del personale della Guardia di Finanza di Lodi, che permettevano di evidenziare come i titolari delle società predette, attraverso plurime condotte delittuose, conseguivano indebitamente erogazioni pubbliche per ben € 3.937.029. 
L’attività investigativa dei Carabinieri del RAC di Parma, con personale dell’ARPA di Lodi e del Distretto Veterinario Alto Lodigiano, avviata nel 2018, disvelava come presso gli allevamenti gestiti in seno alle società indagate, ai suini venissero somministrati rifiuti dell’industria alimentare e lattiero casearia difformemente dal disciplinare di produzione delle DOP di Parma e San Daniele. L’A.G. di Lodi, pertanto, nel mese di novembre 2018 disponeva sul territorio nazionale il sequestro preventivo di n. 8.500 prosciutti in fase di stagionatura, con successivo declassamento a prosciutto nazionale. I titolari delle aziende in questione venivano altresì denunciati alla prefata A.G. anche per la realizzazione abusiva di un’area di stoccaggio, dove erano depositate 75 t. di rifiuti speciali non pericolosi. 
Si accertava che nelle annate agrarie 2018 e 2019, presso le aziende in disamina, oltre ai rifiuti già rinvenuti nel corso delle ispezioni, venivano trattate 3.624 t. di rifiuti speciali non pericolosi, ritirati dall’industria alimentare, utilizzandoli illecitamente negli impianti di biogas per la produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile. I rifiuti, al termine del processo di produzione dell’energia, venivano utilizzati impropriamente quale concime organico, con spandimento sia sulle superfici delle società indagate che su quelle di n.15 aziende agricole delle province di Lodi, Pavia e Milano, inconsapevoli della reale natura dei prodotti ricevuti. Le minuziose ispezioni condotte in campo, facevano emergere la presenza nei terreni di metalli, plastiche ed altro materiale derivanti dallo sversamento del rifiuto residuo (c.d. “digestato”) in luogo di concime organico. Con tali condotte gli indagati realizzavano ingiusti profitti per complessivi € 17.133.702 derivanti da: 
• l’indebito conseguimento di erogazioni pubbliche dal Gestore Servizi Energetici nazionale (GSE) per € 8.460.490 connessi alla vendita di energia prodotta da Fonti Energia Rinnovabili (FER); 
• un indebito risparmio derivante dall’omesso smaltimento regolare dei rifiuti speciali, attraverso il ricorso ad aziende del settore, pari a € 8.673.212. 
Le verifiche svolte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Lodi permettevano di supportare ulteriormente le indagini condotte da personale del Reparto Tutela Agroalimentare di Parma, sia con specifici accertamenti condotti presso il Gestore Servizi Energetici nazionale, che attraverso il compimento di specifiche indagini di natura patrimoniale disposte dalla DDA di Milano a cui confluiva, per competenza, la valutazione dei fatti emergenti. 
Le risultanze investigative acquisite ponevano il PM della DDA di Milano in condizione di avanzare al GIP del Tribunale di Milano la richiesta di emissione di provvedimenti a carico delle aziende in capo agli indagati. Il GIP disponeva il sequestro preventivo di € 3.937.029. L’esecuzione del provvedimento, eseguito congiuntamente dai Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare e dal personale della Guardia di Finanza di Lodi, si concludeva con il sequestro della somma di € 1.299.634 tratta dai conti correnti intestati alle società indagate e loro titolari, nonché di beni immobili fino alla concorrenza dell’importo da sequestrare ubicati in Marudo (LO) loc. Cascina Luna ed in Villanova del Sillaro (LO) loc. Cascina Postino. 

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...