Passa ai contenuti principali

Operazione Baccus - Confiscati beni per un valore di oltre 4 milioni di euro

 

Operazione Baccus - Confiscati beni per un valore di oltre 4 milioni di euro

Bari, 17 novembre 2021
Operazione Baccus - Confiscati beni per un valore di oltre 4 milioni di euro

Comando Provinciale Bari

I Finanzieri del Servizio Centrale Investigazione sulla Criminalità Organizzata (S.C.I.C.O.) e del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, con il supporto di militari dei Gruppi del Corpo di Ravenna e Forlì, stanno dando esecuzione a un provvedimento di confisca definitiva - emesso dalla Prima Sezione Penale della Corte d’Appello di Bari - avente per oggetto beni immobili del valore complessivo di oltre 4 milioni di euro, tra i quali fabbricati e fondi agricoli ubicati nelle province di Ravenna e Forlì.

L’esecuzione del provvedimento di confisca dei beni rappresenta l’epilogo di una “tranche” della complessa e articolata attività investigativa denominata convenzionalmente “Baccus”, coordinata dalla locale D.D.A. e svolta dallo S.C.I.C.O., dal G.I.C.O. Bari e dalla Compagnia di San Severo, congiuntamente con la Squadra Mobile della Polizia di Stato di Foggia.

In particolare, le investigazioni - svolte, essenzialmente, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali nonché accertamenti bancari - avevano permesso di disvelare l’esistenza e l’operatività di un’associazione criminale, con base operativa in provincia di Foggia, finalizzata alla commissione di molteplici e gravi fattispecie delittuose, tra le quali l’usura e l’estorsione, aggravate dal metodo e dalla finalità mafiose, nonché di frodi fiscali in danno dell’Erario e dell’Unione Europea attraverso l’emissione e l’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti da parte di numerosi soggetti economici controllati dal sodalizio anche per il tramite di prestanome.

Ingegnoso è risultato il modus operandi adottato dall’organizzazione criminale: le imprese “cartiere” foggiane emettevano fatture per operazioni inesistenti - in relazione a fittizie forniture di mosto - in favore di una società vitivinicola con sede a Ravenna collegata all’organizzazione criminale che, in questo modo, acquisiva ingenti crediti fiscali nonché il diritto ad accedere ad aiuti comunitari erogati dall’AGEA. Quindi, la società ravennate pagava tali forniture fittizie alle imprese “cartiere” foggiane - con bonifico e maggiorazione dell’I.V.A. - impiegando disponibilità finanziarie provento delle attività illecite commesse dall’organizzazione criminale e, nel contempo, conseguiva indebiti rimborsi fiscali per oltre 11 milioni di euro e illeciti contributi comunitari per oltre 18 milioni di euro.


In data 11 giugno 2012, il competente G.I.P. del Tribunale di Bari, accogliendo la proposta formulata dalla locale D.D.A., fondata sul solido compendio indiziario acquisito dalle Fiamme Gialle, emetteva un provvedimento applicativo di misure cautelari personali nei confronti di 24 soggetti (17 in carcere e 7 agli arresti domiciliari), indagati - a vario titolo - per le fattispecie di reato di associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione, aggravate dal metodo mafioso, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e frode fiscale, convalidando altresì un provvedimento di sequestro di beni - emesso d’urgenza dal P.M. titolare del fascicolo penale - per un valore complessivo di circa 15 milioni di euro.

Il successivo 1° febbraio 2019 la Corte di Appello di Bari ha condannato 6 imputati per le fattispecie di reato di associazione per delinquere finalizzata alla truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e alla frode fiscale, disponendo la confisca di fabbricati e fondi agricoli, ubicati nelle province di Forlì e Ravenna, per un valore di oltre 4 milioni di euro. Tale sentenza è divenuta oggi irrevocabile, comportando la confisca definitiva dei beni.


Nel medesimo contesto investigativo, il 10 marzo 2021 il G.I.C.O. di Bari - con la collaborazione delle Compagnie del Corpo di Foggia, Trani e Ravenna - ha eseguito 4 “ordini di carcerazione” emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Bari - Ufficio Esecuzioni Penali - nei confronti di altrettanti soggetti, condannati - a vario titolo - per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di frodi in danno dell’Erario e dell’Unione Europea. Nei confronti dei suddetti è stata disposta, altresì, la sospensione dell’esecuzione della pena detentiva.


Continua, pertanto, incessante l’azione dello S.C.I.C.O. e del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari - in sinergia con l’Autorità Giudiziaria barese - volta a contrastare l’odiosa pratica delle estorsioni e dell’usura nonché ogni forma di inquinamento dell’economia legale, per salvaguardare gli operatori economici e i cittadini.





Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Già agli arresti domiciliari per spaccio continua la sua attività

  Comando Provinciale di  Frosinone   -   Fiuggi (FR) , 12/08/2025 08:58 Già agli arresti domiciliari perché dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, continua la sua “attività”. Un ragazzo 20enne di origini romene ma residente a Fiuggi, che sta scontando una pena detentiva in regime degli arresti domiciliari, durante un controllo presso la sua abitazione, viene trovato in possesso di diversi grammi di “hashish”. Per evitare che il ragazzo si allontani dalla propria abitazione, è stato munito di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Ciò nonostante, i militari dell’Arma effettuano regolarmente i previsti controlli presso l’abitazione del 20enne. È proprio durante uno di questi controlli che i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, sentendo un forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitazione, effettuano una perquisizione. Vengono rinvenuti oltre 12 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione intriso di sostan...

EVADE DAI DOMICILIARI, MINACCIA LA VICINA DI CASA E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: 28ENNE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

  È stato un pomeriggio particolarmente convulso quello vissuto in tratto di strada di via Delle Medaglie D’Oro dove un catanese di 28 anni si è reso protagonista di una serie di condotte particolarmente gravi. L’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti ed armi, all’improvviso, è andato in escandescenza, probabilmente per una crisi di astinenza dalla droga. Dopo aver violato le prescrizioni della misura disposta dall’Autorità Giudiziaria, il 28enne, su tutte le furie senza alcun apparente motivo, si è fiondato dalla vicina, minacciandola di spaccare la porta di casa. Dalle parole, l’uomo è passato ai fatti, mandando in frantumi il vetro della porta. L’anziana donna, impaurita, si è barricata dentro e ha chiesto aiuto ai poliziotti attraverso una segnalazione alla Sala Operativa della Questura di Catania, mediante il numero unico d’emergenza. In pochi istanti, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Socco...