Passa ai contenuti principali

2500 piante di marijuana sequestrate. 4 arresti

 


Comando Provinciale di Nuoro - Bortigali (NU), 10/10/2024 09:38

2.500 piante di marijuana sequestrate: è il bilancio dell’ultima operazione di contrasto alla coltivazione illegale di marijuana portata a termine dai Carabinieri della Compagnia di Macomer. Un 34enne di Bortigali, un 31enne di Silanus, un 28enne di Orani e un 25enne di Orgosolo sono stati arrestati dai Carabinieri della Stazione di Bortigali, coadiuvati dai colleghi di vari reparti della Compagnia Carabinieri di Macomer. Durante un ordinario servizio di controllo del territorio esteso oltre che al centro abitato anche all’agro di Bortigali, l’attenzione dei Carabinieri è stata attirata dall’autovettura con i quattro occupanti a bordo che, fermati per un controllo di routine, sono apparsi molto nervosi e preoccupati rilasciando agli operanti dichiarazioni confuse e contradditorie che hanno portato gli investigatori dell’Arma ad approfondire le verifiche sulle loro dichiarazioni. Le rapidissime ma accurate indagini tradizionali poste in essere, cioè escussione di numerose persone informate sui fatti, perquisizioni, servizi di osservazione e consultazione delle banche dati in uso alle forze di polizia hanno consentito ai Carabinieri di trovare, in alcuni terreni riconducibili ai 4 arrestati, ubicati, appunto, nell’agro del comune di Bortigali, in loc. Padru Mannu, una piantagione di oltre 800 piante di marijuana curate con un sistema di irrigazione “a goccia”. Ma è apparso immediatamente evidente che quella ritrovata fosse solo una parte della originaria piantagione e che una parte consistente della stessa era stata recentemente recisa. Nell’estendere i controlli all’area circostante rispetto al punto in cui erano stati controllati i quattro e attirati da un forte odore di marjuana all’interno di un capannone, i Carabinieri hanno trovato, all’interno di un capannone, ulteriori 1500 piante già in fase di essiccazione, numerosi ventilatori e tutto il materiale per la lavorazione delle piante. Il successivo conforto delle analisi qualitative da parte del RIS di Cagliari ha permesso di avere la certezza che si trattava di canapa illegale. La droga immessa nel mercato illegale avrebbe fruttato circa 1milione e mezzo di euro. L’ennesima operazione portata a termine dall’Arma dei Carabinieri, dimostra una volta di più l’importanza e l’efficacia dei controlli svolti nelle aree rurali e quindi quella controllo dell’agro svolto dall’Arma dei Carabinieri della capillarità garantita delle Stazioni Carabinieri. Fondamentale anche in questo caso il supporto dell’Autorità Giudiziaria per le immediate azioni e provvedimenti di competenza. Il procedimento penale nei confronti dei quattro indagati è tuttora pendente nella fase di indagini preliminari e la loro effettiva responsabilità sarà vagliata nel corso del successivo processo, ove non si escludono ulteriori sviluppi investigativi e probatori, anche in loro favore.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...