Passa ai contenuti principali

Smantellata una importante piazza di spaccio

 


Comando Provinciale di Rieti - Poggio Mirteto (RI), 16/10/2024 13:09

Al termine di una lunga e meticolosa attività investigativa condotta dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Poggio Mirteto, in collaborazione con alcune delle Stazioni dipendenti, sono state eseguite misure cautelari a carico di quattro persone, tutte indagate per il reato di detenzione di sostanze stupefacenti a fini dello spaccio. I provvedimenti sono stati disposti dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Rieti, su richiesta della locale Procura della Repubblica, sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri nei confronti degli indagati. Le indagini sono state svolte mediante numerosi servizi di osservazione, controllo e pedinamento, intercettazioni telefoniche, analisi di tabulati e vari arresti in flagranza di reato, attività che hanno permesso agli investigatori di ricostruire i tasselli di un gruppo criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti in tutta la Bassa Sabina. I sodali erano già noti alle Forze dell’Ordine, ma solo grazie a una costante attività info-investigativa è stato possibile ricostruire le singole posizioni dei soggetti coinvolti. L’esito delle indagini è stato poi ricapitolato in un’approfondita informativa trasmessa all’Autorità Giudiziaria reatina che ha, successivamente, disposto i provvedimenti restrittivi prontamente eseguiti dall’Arma. In particolare, un cittadino italiano di 37 anni è stato sottoposto alla custodia cautelare in carcere. Quest’ultimo, nel corso dell’attività d’indagine, era stato già deferito in stato di libertà per spaccio di sostanze stupefacenti e successivamente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, con contestuale applicazione del braccialetto elettronico. Nonostante ciò, egli è stato nuovamente arrestato poiché aveva proseguito l’attività di spaccio, cedendo vari quantitativi di droga a numerosi assuntori del posto, che ricevevano la sostanza attraverso il cancello d’ingresso della sua abitazione. Altre due persone, anch’esse italiane, rispettivamente di 51 e 25 anni, sono state sottoposte all’obbligo di presentazione alla P.G., con il divieto di lasciare le proprie abitazioni in orario notturno. Una quarta persona, anch’essa destinataria del medesimo provvedimento, risulta al momento irreperibile. Inoltre, proprio nel corso dell’esecuzione delle misure disposte dal giudice, a conferma dell’attualità delle condotte illecite poste in essere dagli indagati, all’interno delle abitazioni di due di essi è stato trovato altro stupefacente, rispettivamente cocaina e hashish, bilancini di precisione e materiale per il confezionamento. Il tutto è stato sottoposto a sequestro. Si dà atto, come di consueto, che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e che eventuali responsabilità penali saranno valutate dall’Autorità Giudiziaria.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Furti di metalli nella valle Telesina

  Comando Provinciale di  Benevento   -   Telese Terme (BN) , 09/12/2025 16:12 A San Lorenzo Maggiore, un quarantunenne di Telese Terme, gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura materiale ferroso dal peso complessivo di circa 400 kg, appena asportati da un cantiere edile. L’autore, bloccato dai militari, veniva condotto in Caserma, dove, al termine di tutte le formalità di rito, veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, come disposto dal Pubblico Ministero di turno. Ad Amorosi, sulla SS Fondovalle Isclero, un quarantanovenne proveniente dalla provincia di Benevento, e già gravato da precedenti specifici, è stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Cerreto Sannita che lo sorprendevano mentre nascondeva all'interno della propria autovettura due matasse di cavi di r...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...