Passa ai contenuti principali

Bardonecchia (TO): controlli transfrontalieri della Polizia di Stato. Arrestati quattro cittadini extracomunitari

 

Rimini: la Polizia di Stato intensifica il contrasto all’immigrazione clandestina

A intervenire i poliziotti del Settore Polizia di Frontiera di Bardonecchia.

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato al valico di frontiera del Frejus, in due diversi contesti, quattro nordafricani.

Nel primo caso, durante un’attività di controllo transfrontaliero presso il piazzale T4 del Frejus, i poliziotti hanno arrestato tre cittadini marocchini, di 28, 24 e 19 anni, precedentemente espulsi, i quali stavano cercando di rientrare illegalmente sul territorio nazionale.

Il personale del Settore Polizia di Frontiera di Bardonecchia, dopo aver verificato l’identità e l’attualità dei provvedimenti di espulsione, ha arrestato i tre stranieri privi di alcuna autorizzazione rilasciata dal Ministero dell'Interno. Gli arresti sono stati successivamente convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

Inoltre, nelle ore successive, gli Agenti hanno rintracciato in uscita dal territorio Nazionale, a bordo di autobus a lunga percorrenza, un cittadino algerino in possesso di una carta d’identità francese falsa, che gli avrebbe permesso la libera circolazione all’interno dell’Area Schengen, eludendo i controlli di frontiera.

Terminate le verifiche del caso, i poliziotti lo hanno arrestato per possesso di documento falso valido per l'espatrio; l’arresto è stato convalidato durante il rito per direttissima.

I risultati raggiunti sono frutto di un'attenta analisi dell’attività di monitoraggio dei flussi migratori e una formazione sempre più specifica degli operatori della Polizia di Stato preposti ai controlli di frontiera.

I procedimenti penali versano nella fase delle indagini preliminari e, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore degli indagati, sino alla sentenza definitiva.


29/10/2025

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...