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Rapina alle Poste: il Radiomobile e la locale Stazione arrestano un uomo

 


Comando Provinciale di Reggio Calabria - Gioia Tauro (RC), 28/10/2025 08:14

I  Carabinieri della Sezione Radiomobile e della Stazione Carabinieri sono intervenuti presso l’Ufficio Postale di via Sicilia, dove un uomo, con il volto travisato e armato di coltello a serramanico, aveva appena tentato una rapina ai danni del direttore e degli impiegati. L’uomo di origine marocchina, si era introdotto nei locali dell’ufficio postale nelle prime ore del mattino, minacciando con l’arma bianca il direttore e costringendolo a farsi consegnare il denaro contenuto nelle casse degli sportelli. Sotto minaccia, gli impiegati consegnavano diverse somme in contanti, mentre il rapinatore intimava di aprire anche l’armadio blindato per ottenere ulteriore denaro. Nel frattempo, alcuni dipendenti sono riusciti ad avvisare il 112, consentendo l’immediato intervento delle pattuglie. Pochi istanti dopo, i Carabinieri, giunti sul posto, hanno fatto irruzione all’interno dell’ufficio sorprendendo l’uomo ancora armato e con il volto coperto dal cappuccio della felpa e da un paio di occhiali da sole. Il malvivente è stato bloccato e ammanettato senza che alcuno rimanesse ferito. Nella busta che portava con sé, i militari hanno rinvenuto una cassetta metallica contenente circa 1.300 euro in contanti, appena sottratti dagli sportelli. L’arrestato, pregiudicato, è stato condotto in caserma e successivamente tradotto presso la Casa Circondariale di Palmi, su disposizione della Procura della Repubblica di Palmi. L’operazione, condotta in piena sicurezza e con prontezza d’azione, ha consentito di sventare una rapina potenzialmente pericolosa in un luogo particolarmente frequentato da cittadini nelle prime ore della giornata. L’efficacia dell’intervento dei Carabinieri di Gioia Tauro — frutto di tempestiva reazione operativa, coordinamento con la Centrale Operativa e collaborazione del personale postale — testimonia l’impegno costante dell’Arma nel garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela degli esercizi pubblici. Si precisa che, allo stato, l’arrestato è da ritenersi presunto innocente fino a sentenza definitiva di condanna, in conformità al principio di non colpevolezza sancito dalla Costituzione.

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