Direzione Investigativa Antimafia
Centro Operativo Torino
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COMUNICATO STAMPA
’NDRANGHETA: CONFISCATI BENI PER 9 MILIONI DI EURO
Il Centro Operativo di Torino della Direzione Investigativa Antimafia ha dato esecuzione a un decreto di confisca di beni, emesso dal locale Tribunale, a carico di IARIA Giovanni, deceduto nel 2013, già condannato per associazione per delinquere di tipo mafioso, perchè ritenuto esponente di rilievo del “locale” di ‘ndrangheta di Cuorgnè.
Il predetto IARIA, zio di IARIA Bruno Antonio, condannato anch’esso in appello per associazione di tipo mafioso, aveva nel tempo intrecciato amicizie in ambienti politici locali, che gli avevano consentito di acquisire conoscenze e appoggi finalizzati alla realizzazione degli interessi tipici del sodalizio mafioso.
La misura odierna, che ha interessato beni per circa 9 milioni di euro, accoglie una proposta avanzata dal Direttore della Direzione Investigativa Antimafia, all’esito di un’approfondita indagine sul patrimonio personale di IARIA, sproporzionato rispetto ai redditi ufficiali. L’indagine ha portato alla luce l’intestazione fittizia di beni in ambito familiare ed il reimpiego dei proventi illeciti ricavati da IARIA, a partire dagli anni 70 e fino alla data del suo arresto nel 2011 per il reato di associazione di stampo mafioso.
Tra i beni confiscati, tutti riconducibili a IARIA, figurano 2 villini, 3 abitazioni, 2 autorimesse, 1 magazzino, tutti in Cuorgnè, e 1 immobile in Pont Canavese.
Torino, 19 febbraio 2015
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
