ITALPRESS giovedì 9 aprile 2015, 20.04
MAFIA: NUOVE MINACCE A GIORNALISTA RAGUSANO
RAGUSA (ITALPRESS) - Nuove minacce nei confronti del giornalista
Paolo Borrometi, che si occupa di inchieste contro la mafia ed il
malaffare in Sicilia e nella provincia di Ragusa. Solidarieta' al
cronista e' stata espressa da diversi esponenti politici.
"Sono vicino al giornalista Paolo Borrometi, che ha il coraggio di
raccontare i traffici di Cosa nostra nel ragusano e che per questo
viene intimidito e minacciato - dice il senatore del Pd Giuseppe
Lumia, componente della Commissione parlamentare antimafia -.
Avra' il mio pieno sostegno. Le istituzioni garantiscano la sua
sicurezza e la sua liberta' di giornalista e cittadino".
"Borrometi - aggiunge il senatore Mario Michele Giarrusso, anche
lui componente della Commissione antimafia - non puo' e non deve
essere lasciato solo. Cio' che sta accadendo accanto a lui, cio'
che sta accadendo a Vittoria, ci preoccupa e ci preoccupa molto.
Non e' piu' tempo di scherzare. Il Procuratore di Ragusa ha da
tempo chiesto il rafforzamento della tutela di Borrometi ma chi
doveva agire fino ad oggi ha fatto orecchie da mercante. Mi chiedo
come cio' sia possibile, mi chiedo perche' cio' stia accadendo.
Sia chiaro, il mancato adeguamento della tutela del giornalista
non puo' che essere responsabilita' del Ministro degli Interni,
Angelino Alfano, del Capo della Polizia e dei due Prefetti
competenti, quello di Roma e quello di Ragusa".
(ITALPRESS).
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
