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GEN. FERLA TRACCIA I PROFILI EVOLUTIVI DELLA MAFIA

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO ANNUALE DELLA D.I.A.: IL DIRETTORE DELLA D.I.A. TRACCIA I PROFILI EVOLUTIVI DELLE MAFIE. Il Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla, ha delineato i profili evolutivi delle mafie, fornendo, al contempo, una chiave interpretativa dei processi criminali in atto i cui effetti si riverberano nel tessuto sociale, economico e produttivo del Paese. La lettura attuale dei fenomeni dimostra come sempre più le mafie tradizionali, pur mantenendo ciascuna caratteristiche endogene ben precise e perdurando in una serie di costanti “patologiche”, privilegino la corruzione alla violenza, scegliendo una strategia di sommersione. Oltre alla capacità di accumulare capitali, poi, viene sempre più in evidenza la capacità di reperire e impiegare “capitale sociale” ovvero di manipolare e utilizzare relazioni sociali, combinando legami forti (che assicurano lealtà e senso di appartenenza) con legami flessibili e aperti verso soggetti esterni all’organizzazione mafiosa e appartenenti al mondo politico, imprenditoriale e istituzionale, garantendo così ai clan un ampio ed eterogeneo serbatoio di risorse relazionali. Le analisi svolte dalla Direzione Investigativa Antimafia fanno rilevare come le organizzazioni criminali, che manifestano sempre più una forza espansiva che travalica i confini nazionali, siano straordinariamente abili ad adattarsi ai vari ambiti territoriali e sociali, sfruttando tutte le opportunità offerte dalle differenti discipline legislative preferendo Stati non cooperativi in cui le “maglie larghe” dei sistemi normativi agevolano le attività di penetrazione e di reinvestimento. Roma, 15 dicembre 2015

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