PROCURA DELLA REPUBBLICA
presso il Tribunale di Reggio Calabria
DIREZIONE DISTRETTUALE ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
MAXI-OPERAZIONE D.I.A. REGGIO CALABRIA: ESEGUITO UN DECRETO DI SEQUESTRO E CONFISCA DI BENI AD UN IMPRENDITORE DELLA FASCIA JONICA CONTIGUO ALLA COSCA “AQUINO” PER CIRCA 21 MILIONI DI EURO
Il Centro Operativo D.I.A. di Reggio Calabria ha eseguito un decreto di sequestro e contestuale confisca di beni, emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale reggino, su proposta del Direttore della DIA, nei confronti di un noto imprenditore operante nei settori edilizio, immobiliare ed alberghiero, ritenuto colluso con una delle cosche storiche del versante ionico della provincia.
Il valore del patrimonio oggetto della predetta misura ablativa è stato stimato in circa 21 milioni di euro ed è costituito da alcune società, numerosi immobili e vari rapporti finanziari.
I dettagli dell’attività svolta saranno illustrati nell’ambito di una conferenza stampa presieduta dal Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, Dott. Federico Cafiero de Raho, che si terrà alle ore 10:30 odierne presso la sede del Centro Operativo DIA di Reggio Calabria.
Reggio Calabria, 30 dicembre 2015
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...