DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
PRESENTAZIONE DEL RAPPORTO ANNUALE DELLA D.I.A.:
ATTIVITÀ IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO. ANALIZZATE OLTRE 70.000 SEGNALAZIONI DI OPERAZIONI SOSPETTE.
Da quest’anno, nel settore dell’antiriciclaggio è stato reso pienamente esecutivo un nuovo sistema basato sull’analisi delle “segnalazioni di operazioni sospette” attraverso tre distinte procedure informatiche complementari, che hanno consentito, dal 1° gennaio di quest’anno, di raggiungere l’obiettivo di analizzare tutte le “segnalazioni sospette” pervenute (70.698) dall’Unità di Informazione Finanziaria (U.I.F.) della Banca d’Italia e di estrapolare, conseguentemente, quelle di interesse investigativo per la D.I.A..
Infatti, delle 70.698 segnalazioni pervenute nel 2015, ne sono state evidenziate alla D.N.A. 11.080, perché potenzialmente attinenti alla criminalità organizzata.
Inoltre, grazie al protocollo d’intesa sottoscritto dal Direttore della D.I.A. e dal Procuratore Nazionale Antimafia ed Antiterrorismo, del 26 maggio scorso, l’analisi delle “segnalazioni sospette” è stato integrato da un supporto informativo in grado di fornire un impulso immediato alle indagini svolte dalle Procure Distrettuali.
Roma, 15 dicembre 2015
Comando Provinciale di Reggio Emilia - Reggio Emilia , 21/11/2025 13:42 Nonostante i continui inviti a diffidare dagli estranei ad opera dei carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia - che al riguardo hanno anche più volte ricordato i consigli della campagna antitruffa “Non aprite quella porta” – non si fermano i truffatori che con pretestuose richieste o controlli raggirano e derubano gli anziani dei loro averi. Proprio questo è accaduto il 20 novembre scorso a Reggiolo, quando due uomini intorno alle 13:00 circa, suonavano al citofono di casa di un’anziana 81enne, e qualificandosi come operatori sanitari, riferivano all’anziana donna che le avrebbero dovuto effettuare una visita domiciliare. I due falsi operatori sanitari dunque, avuto accesso all’abitazione, con artifizi e raggiri, si impossessavano di due collanine in oro di grande valore affettivo, custodite su un mobile della cucina, e successivamente si dileguavano immediatamente. L’anziana d...
