DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA
COMUNICATO STAMPA
SEQUESTRO BENI E VALORI PER OLTRE 1 MILIONE E 200 MILA EURO AD UN PREGIUDICATO ANDRIESE
La Direzione Investigativa Antimafia di Bari ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro di beni per un valore di oltre 1.200.000 euro riconducibili ad un pregiudicato andriese, DI GIOIA Salvatore di 60 anni, più volte arrestato per associazione per delinquere finalizzata alla commissione di rapine e furti, anche di ingentissimo valore, in diverse zone di Italia e tuttora in regime di detenzione domiciliare.
Il decreto di sequestro, che ha riguardato una società operante nell’ambito della costruzione e riparazione di imbarcazioni da diporto, n. 6 capannoni industriali, un locale, diversi appezzamenti di terreni (ubicati nei comuni di Trani ed Andria), quote societarie, conti correnti bancari e n. 9 autoveicoli di grossa cilindrata, è stato disposto nell’ambito di una misura di prevenzione personale e patrimoniale dal Tribunale di Trani - Sezione Misure di Prevenzione, su proposta del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla.
Le approfondite indagini sul patrimonio dell’intero nucleo familiare del pregiudicato hanno permesso di acclarare la sproporzione tra i redditi dichiarati dal DI GIOIA Salvatore e il suo tenore di vita.
Il sequestro dei suddetti beni è stato eseguito con l’ausilio della Polizia di Stato di Andria e della Capitaneria di Porto di Trani.
Bari, 23 dicembre 2015
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
