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La riforma del processo penale finalmente è legge DI GIUSEPPE LUMIA

La riforma del processo penale finalmente è legge. La Camera ha approvato il testo così come licenziato in seconda lettura dal Senato. Siamo riusciti ad intervenire su un complesso sistema giudiziario, dando una risposta positiva al tema tanto dibattuto della prescrizione e introducendo anche norme di rigore sulla gestione delle intercettazioni telefoniche, alla luce delle prassi regolamentari che le procure italiane hanno maturato nel corso degli anni. Allo stesso tempo sono state rafforzare le misure di doppio binario, cioè quelle norme che rendono il processo più veloce e moderno, senza dare nessun vantaggio a mafiosi e terroristi. Un’altra questione affrontata è la riforma dell’ordinamento penitenziario, seguendo su questo delicato aspetto le indicazioni più avanzate arrivate in termini di rieducazione della funzione della pena, come previsto dalla nostra Costituzione, e di sicurezza, soprattutto in ordine ai boss mafiosi o ai terroristi che rimarranno in regime di alta sorveglianza o di 41 bis. Infine, non vorrei che venissero sottovalutate le norme che hanno previsto un aumento di pena per i cosiddetti reati predatori, quelli che rovinano la vita di migliaia di persone come scippi, rapine e furti in appartamento. Giuseppe Lumia

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DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER 2.5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN PREGIUDICATO PUGLIESE, OPERANTE A PADOVA, DI FATTO NULLATENTE

Nella giornata odierna il Centro Operativo D.I.A. di Padova e la Sezione Operativa D.I.A. di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di BRINDISI  Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di DONOFRIO Giuseppe.
Il sequestro ha interessato la porzione di un immobile di pregio - la storica “Barchessa di VILLA MOLIN” - ubicato a Padova (di proprietà della moglie del DONOFRIO, BRONDIN Annalisa), nonché le quote di capitale sociale della società “I TRULLI Srl” con sede a Padova, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni euro.
I precedenti giudiziari del DONOFRIO, pugliese di origini ma ormai noto commerciate nellarea veneta, delineano la sua figura di esponente di vertice di organizzazione criminale dedita al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (anni ’80 e 90), …

MINACCE - BRANDARA - ABUSIVISMO - LICATA - PREOCCUPAZIONE

In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
Giusi Badalamenti, Elena Giampapa, Pasquale Calamia  ed Alessio Micale Fondazione Antonino Caponnetto - Sicilia



http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-09-22/a-licata-citta-abusivismo-minacce-morte-commissario-brandara-125725.shtml?uuid=AEz13wXC

CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO) ~ FATTO GRAVE IL MURALES INNEGGIANTE A RIINA A FIRENZE

Oggi a Firenze è apparsa questa immagine di Riina. È apparsa su un muro in pieno centro storico.
Fatto grave e da non sottovalutare. La mafia vive di simboli. Firenze poi è città martire della mafia e non dobbiamo dimenticare la strage di via dei Georgofili e quella tentata di via Toscanini. Non ci si può permettere di tollerare un murales segno di consenso sociale per cosa nostra.

Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/