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RELAZIONE DNA 2016 - RISCHI CHE CORRE IL FRIULI

In  tali  senso,  il  Procuratore  distrettuale  triestino  segnala  alcuni  eventi  di natura  geopolitica  che  hanno  -  peraltro  -  concorso  negli  anni  a  contribuire  a far  assumere  al  FVG  un  ruolo  di  assoluta  preminenza  nel  panorama  dei traffici  criminali.  Li  riassumiamo  sinteticamente: a)  la  presenza,  nelle  zone  limitrofe  delle  repubbliche  appartenenti  alla  ex Jugoslavia,  di  gruppi  di  potere di  criminalità organizzata; b)  il  sorgere  nei  Balcani  e  in  vari  parti  dell’Europa  orientale  di  uno  dei  più vasti  mercati  per  lo  spaccio  di  droga,  in  particolare  cocaina,  della  quale  la mafia  calabrese  ha  ormai  il  monopolio  di  importazione  grazie  agli  stretti legami  rafforzati  con  i  clan  colombiani  e  soprattutto  con  il  cartello messicano  di  Sinaloa; c)  l’aumentata  produttività  ed  influenza  del  porto  di  Trieste,  divenuto strategico  per  la proiezione  del  commercio  verso  l’Est; d)  il  tumultuoso  contesto  del  fenomeno  migratorio  che,  nei  momenti  di maggior  pressione  sulla  pista balcanica,  investe anche  questa regione.

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LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER 2.5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN PREGIUDICATO PUGLIESE, OPERANTE A PADOVA, DI FATTO NULLATENTE

DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA

COMUNICATO STAMPA

LA D.I.A. SEQUESTRA BENI PER 2.5 MILIONI DI EURO NEI CONFRONTI DI UN PREGIUDICATO PUGLIESE, OPERANTE A PADOVA, DI FATTO NULLATENTE

Nella giornata odierna il Centro Operativo D.I.A. di Padova e la Sezione Operativa D.I.A. di Lecce hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di BRINDISI  Sezione Misure di Prevenzione, nei confronti di DONOFRIO Giuseppe.
Il sequestro ha interessato la porzione di un immobile di pregio - la storica “Barchessa di VILLA MOLIN” - ubicato a Padova (di proprietà della moglie del DONOFRIO, BRONDIN Annalisa), nonché le quote di capitale sociale della società “I TRULLI Srl” con sede a Padova, per un valore complessivo di oltre 2,5 milioni euro.
I precedenti giudiziari del DONOFRIO, pugliese di origini ma ormai noto commerciate nellarea veneta, delineano la sua figura di esponente di vertice di organizzazione criminale dedita al contrabbando di tabacchi lavorati esteri (anni ’80 e 90), …

MINACCE - BRANDARA - ABUSIVISMO - LICATA - PREOCCUPAZIONE

In riferimento alle minacce ricevute da Maria Grazia Brandara commissario di Licata che ha il difficile compito di affrontare la questione dell'abusivismo esprimiamo la nostra vicinanza oltre alla preoccupazione per tale episodio auspicando che venga trovato il responsabile al più presto.
Giusi Badalamenti, Elena Giampapa, Pasquale Calamia  ed Alessio Micale Fondazione Antonino Caponnetto - Sicilia



http://mobile.ilsole24ore.com/solemobile/main/art/notizie/2017-09-22/a-licata-citta-abusivismo-minacce-morte-commissario-brandara-125725.shtml?uuid=AEz13wXC

CALLERI (FONDAZIONE CAPONNETTO) ~ FATTO GRAVE IL MURALES INNEGGIANTE A RIINA A FIRENZE

Oggi a Firenze è apparsa questa immagine di Riina. È apparsa su un muro in pieno centro storico.
Fatto grave e da non sottovalutare. La mafia vive di simboli. Firenze poi è città martire della mafia e non dobbiamo dimenticare la strage di via dei Georgofili e quella tentata di via Toscanini. Non ci si può permettere di tollerare un murales segno di consenso sociale per cosa nostra.

Salvatore Calleri Presidente Fondazione Caponnetto

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2018/01/26/foto/firenze_su_un_muro_del_centro_storico_spunta_il_murales_per_riina_santo_subito_-187335539/1/