Quanto invece alla presenza di realtà criminali legate ai clan camorristici, si è da poco sviluppata – ed è ancora in corso – una vasta indagine al momento concretizzatasi in numerose perquisizioni ed avvisi di garanzia, su una nota quanto diffusa rete di esercizi pubblici, gestita, non solo in F.V.G., da soggetti di origine napoletana. Questi ultimi, attraverso una serie di ristoranti e pizzerie, avrebbero il compito di riciclare denaro proveniente da traffici illeciti campani per poi reindirizzare il denaro “pulito” nel napoletano. Appare significativo, in proposito, che nella vicenda sembra svolgano un ruolo alcuni professionisti di stanza a Napoli che non si limiterebbero a mere funzioni di intermediazione, ma potrebbero aver assunto livelli di direzione nella vicenda. Si tratta di un intreccio ancora da chiarire ma che reca elementi di novità e che potrebbe costituire il canovaccio di altre vicende, sempre legate alla saturazione in sud Italia della ristorazione. Tale sodalizio di riciclaggio, con immissioni di denaro costanti e puntuali a referenti napoletani colpisce particolarmente, poiché risulta da tempo essersi insediata in Trieste per cui è in grado di disporre di una platea di clienti molto vasta e spesso di elevato tenore sociale.
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...