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Arrestato a Milano il latitante Antonino Calì

 

arresto antonino caliÈ stato arrestato a Milano dai poliziotti della Squadra mobile di Roma insieme ai colleghi di Milano, il latitante Antonino Calì condannato a una pena di oltre 29 anni e destinatario di un mandato di arresto europeo per traffico di droga aggravato dall'agevolazione ad associazioni di stampo mafioso.

Gli agenti lo hanno bloccato all'ingresso di una fermata della metropolitana dove ha ammesso subito ai poliziotti "Sono io, Antonino Calì".

L'uomo era stato arrestato l'ultima volta nel 2013 dopo un’indagine nei confronti di un'associazione operante in varie attività illecite, tra le quali traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, estorsioni, reati contro la persona, riciclaggio e reimpiego di risorse economiche di provenienza illecita in attività imprenditoriali.

Dopo un periodo di carcere, nel maggio del 2018, Calì aveva ottenuto i domiciliari presso la clinica Villa Ardeatina di Roma e nell'ottobre successivo, manomettendo il braccialetto elettronico, era riuscito a darsi alla fuga e a far perdere le sue tracce.

Nel 2020, le indagini della Squadra mobile di Roma hanno permesso di localizzarlo in Spagna precisamente a Valencia dove, in collaborazione con la polizia spagnola, attraverso il coordinamento del Servizio di cooperazione internazionale di polizia, si stava cercando di localizzare il suo preciso indirizzo. Recentemente però, era stato registrato il suo spostamento dalla penisola iberica a Milano.

Così, in collaborazione con la Squadra mobile di Milano, sono partite le ricerche e il cerchio si è ristretto alla zona di Porta Venezia: individuato il possibile appartamento, gli agenti hanno cominciato dei servizi di osservazione fino al momento in cui è stato visto uscire, pedinato e bloccato nei pressi della fermata della metropolitana.

Con sé aveva un documento falso, una carta d'identità valida per l'espatrio, e 1.200 euro in contanti, che sono stati sequestrati. In più i biglietti aerei che provavano il suo arrivo da Valencia, nonché le chiavi di casa della sua abitazione in Spagna, trovati a seguito della perquisizione all’interno dell’appartamento milanese in cui alloggiava, in affitto.

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