(DIRE) Reggio Calabria, 2 apr. - Novanta persone denunciate, 5 arresti e 26 veicoli sequestrati. È il frutto dell'operazione 'Madre Natura' eseguita dai carabinieri nelle province di Reggio Calabria, in particolare a Gioia Tauro, e a Mantova e Ravenna su disposizione della Procura di Palmi (Reggio Calabria). Le indagini partite nel 2019 sono state avviate per contrastare il fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti pericolosi e non, nel territorio comunale di Gioia Tauro, in particolare nella contrada Ciambra e via Asmara. Le attivita' di controllo hanno permesso di accertare l'esistenza di vere e proprie discariche a cielo aperto, dove venivano sversati rifiuti di ogni tipologia, anche altamente inquinanti, ad opera di privati cittadini, come una consuetudine ormai consolidata nel tempo. Una condizione che ha minato l'incolumita' e la salute pubblica dei residenti. Un altro fenomeno monitorato dagli inquirenti nelle fasi investigative e' stato quello degli incendi dolosi, appiccati ai cumuli di rifiuti da soggetti, anche al fine di liberare le strade dai rifiuti. Gli uomini dell'arma hanno anche accertato una serie di condotte illecite che hanno portato alla denuncia in stato di liberta' per 90 soggetti responsabili a vario titolo delle violazioni al Codice dell'Ambiente. Per 5 persone e' scattata anche la misura cautelare per il reato di combustione illecita di rifiuti, incendio ed evasione dagli arresti domiciliari.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
