MASSA (MASSA CARRARA), 21 APR - Sequestrate dai carabinieri forestali di Massa (Massa Carrara) 700 balle di rifiuti speciali stoccate nella zona industriale. Il sopralluogo e' stato svolto oltre che dai carabinieri anche dai tecnici di Arpat e dai vigili del fuoco, a seguito di alcune segnalazioni dei residenti. Ammassati in due piazzali, abitualmente utilizzatati come deposito di blocchi di marmo, sono stati ritrovati due enormi cumuli di 700 balle avvolte nella plastica, da cui spuntavano vestiti e scarpe usate, e di cui non si conosceva la provenienza. Le balle sono state qualificate come rifiuto speciale. I titolari delle ditte che avevano la disponibilita' dei due piazzali hanno dichiarato che il materiale, da quanto ne sapevano, avrebbe dovuto lasciare il porto di Marina di Carrara entro pochi giorni, per essere spedito in Turchia. In realta', spiegano i Cc forestali, il deposito si era prolungato fino al momento del sopralluogo e la ditta con sede a Prato da cui proveniva il materiale e' risultata una societa' non piu' attiva. I militari hanno proceduto al sequestro dei due piazzali e ai rifiuti speciali, denunciando i gestori delle aree per gestione illecita di rifiuti. (ANSA).
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria a Palermo
Droga e allacci abusivi alla rete elettrica: arresti e denunce della Polizia di Stato alla Vucciria Nei giorni scorsi, nell’ambito dei costanti servizi di repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti nel quartiere Vucciria, la Polizia di Stato , segnatamente personale della Sezione Criminalità Diffusa della locale Squadra Mobile ha denunciato in stato di libertà L.B.G. classe 2000, sequestrando a suo carico circa 6 grammi di cocaina. Nell’ambito dell’attività di controllo, avvenuta in una strada che il giovane percorreva a bordo di uno scooter senza la patente di guida – circostanza per la quale è stato anche denunciato all’Autorita Giudiziaria, si sono registrati dei momenti di tensione con alcuni abitanti del rione, innescati dalla reazione del padre del ragazzo, L.B.M. classe 80, che aggrediva fisicamente gli operatori. In conseguenza di tale condotta, l’uomo è stato tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e per furto aggravato di energia ...