Mafia: blitz Palermo; boss imprenditore, l'asse con Singapore
Palermo, 5 apr. - Giuseppe Calvaruso, il reggente del mandamento Pagliarelli, fermato dai carabinieri di Palermo, era un vero boss imprenditore. Vestiva un ruolo di uomo d'affari occulto che era strettamente connesso a quello di capo mafia; proprio il mantenimento di relazioni qualificate con gli esponenti di altri mandamenti, nonche' la partecipazione alle attivita' illegali dell'associazione criminale gli ha consentito, nel corso degli anni, di acquisire una vasta rete di conoscenze spendibili nei piu' disparati settori economici, nonche' di accumulare ingenti capitali di provenienza illecita, da reinvestire, poi, in societa' operanti nel settore edile e della ristorazione. Per difendere i suoi interessi, aveva realizzato una rete di fedeli prestanome. La peculiare e modernissima attitudine imprenditoriale impressa da Giuseppe Calvaruso alla gestione del mandamento di Pagliarelli, e' emersa anche dall'interesse manifestato verso un flusso di capitali provenienti da investitori esteri. In particolare Calvaruso aveva tentato di intessere dei rapporti di natura economica con un cittadino di Singapore che intedeva investire ingenti capitali nei settori edile e turistico-alberghiero in Sicilia. Connesse a tali affari vi sono, poi, alcune estorsioni finalizzate a costringere la proprieta' degli immobili da acquistare e ristrutturare, a rivolgersi alle ditte edili di fatto di proprieta' di Calvaruso. (AGI)
