Napoli, 5 mar. (Adnkronos) - I Carabinieri della stazione di Frattamaggiore (Napoli) hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip di Napoli nell'ambito di un'indagine coordinata dalla Dda partenopea, nei confronti di L.A., 60enne di Calvizzano, considerato vicino al clan camorristico Pezzella attivo nel territorio dei comuni di Frattamaggiore, Frattaminore, Cardito, Crispano e dintorni. Il 60enne è ritenuto gravemente indiziato di una tentata estorsione aggravata dalle modalità e finalità mafiose, posta in essere ai danni di un imprenditore edile della zona.Secondo quanto ricostruito dalle indagini scaturite proprio a seguito della denuncia della vittima, l'indagato, operaio addetto alla manutenzione dell'ospedale di San Giovanni di Dio di Frattamaggiore, insieme ad altre due persone in corso di identificazione, attraverso reiterate minacce avrebbe imposto la richiesta di un'imprecisata somma di denaro all'imprenditore la cui società, vincitrice di un regolare appalto, stava effettuando dei lavori di ristrutturazione alla struttura sanitaria. I fatti risalgono al gennaio del 2020 quando il 60enne, in più di una circostanza e con metodo mafioso, avrebbe intimato agli operai e al capo cantiere di "mettersi a posto" rispetto alla percentuale dovuta al clan per l'effettuazione dei lavori edili all'interno del nosocomio.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...