Roma, 16 mag. - (Adnkronos) - "Le mafie hanno cambiato pelle ed esportato sempre più la propria virulenza in Italia e all'estero; sono diventate meno violente, non più autobombe, non più omicidi, ma altrettanto pericolose in termini di affarismo economico. Pericolose come tanti anni fa, non c'è lo dobbiamo mai dimenticare. Si tratta di un fenomeno ormai diventato nazionale come dimostra anche lo scioglimento di consigli comunali per infiltrazioni mafiose anche in diverse regioni del nord. Nord dove a lungo c'è stata minore attenzione al fenomeno, ma dove alcuni imprenditori hanno colpevolmente approfittato dei vantaggi". Lo ha detto Teo Luzi, comandante generale dell'Arma dei Carabinieri nel corso della giornata inaugurale dell'evento 'Sapienza contro le mafie: dalla parte della Costituzione' organizzata dall'Università in occasione del trentesimo anniversario delle stragi di Capaci e di via D'Amelio. Secondo Luzi la metodologia è sempre la stessa, ovvero "la pentrazione del territorio, la corruzione, entrare nei meccanismi della politica locale per controllare il territorio e fare affari". "Le mafie - ha aggiunto- hanno straordinarie capacità economiche, la 'Ndrangheta ad esempio controlla il traffico di cocaina in tutta Europa e i cartelli colombiani le fanno credito a riprova della sua affidabilità". "La mafia - ha poi concluso Luzi - non solo mina il presente ma non lavora sicuramente nell'interesse delle future generazioni, da nessuna parte, nemmeno nel mondo ambientale dove ricordo l'attività dei rifiuti perché come dice qualcuno i rifiuti sono oro, e ovviamente le mafie se ne interessano".
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...
