Prato, 12 mag. - (Adnkronos) - I carabinieri di Montemurlo (Prato) hanno arrestato un 33enne nigeriano con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Era da giorni che le attenzioni dei militari si concentravano sull'uomo, i cui movimenti erano seguiti con attenzione, tanto che infine venerdì scorso sono intervenuti nella flagranza di reato quando è stato visto cedere una dose di stupefacente ad un assuntore cinese al prezzo di 40 euro. A quel punto i carabinieri sono intervenuti ed hanno proceduto al controllo del nigeriano, faticando non poco per vincerne la resistenza violenta, riuscendo comunque ad immobilizzarlo e renderlo inoffensivo. Volendo dare riscontro alle attività d'informazione dei giorni precedenti, gli investigatori si sono infine portati presso l'abitazione del fermato dove supponevano dovesse essere nascosta una consistente quantità di eroina. E' stato richiesto ausilio ad un'unità cinofila della polizia municipale di Prato che è intervenuta con 'Ritter, il nuovo cane da ricerca stupefacenti in forza al comando cittadino, che al suo primo servizio operativo non ha mancato di dare soddisfazione ai suoi conduttori rinvenendo nascosto nell'abitazione un involucro contenente quasi 170 grammi di eroina. Il 33enne è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e per resistenza a pubblico ufficiale. Adesso si trova ristretto al carcere della Dogaia.
Comando Provinciale di Palermo - Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...