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Assegnavano illecitamente case popolari nel salernitano

 


Comando Provinciale di Salerno - Salerno e provincia, 20/09/2023 13:47

Nella giornata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Salerno hanno eseguito un'Ordinanza di

Custodia Cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di tre persone, emessa dal GIP del Tribunale di Salerno su richiesta di questa Procura, per corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio, corruzione di persona incaricata di pubblico servizio, accesso abusivo ad un sistema informatico e falsità commessa da pubblici impiegati.

Il provvedimento cautelare ha ritenuto la sussistenza, allo stato, di gravi indizi di colpevolezza nei confronti degli indagati ritenuti responsabili dell' illecita assegnazione, dietro il pagamento di

somme comprese tra i 2 e i 4 mila €, di alloggi di edilizia popolare ubicati nella Provincia di Salerno a famiglie prive dei requisiti.

In particolare, le indagini, avviate nel mese di giugno 2021, hanno consentito di ipotizzare i ruoli

ricoperti dagli indagati nella vicenda: D.G. avrebbe intrattenuto i rapporti diretti con le persone interessate a ottenere un alloggio indirizzandole al P., il quale, grazie all'attività lavorativa svolta presso l'I.A.C.P., avrebbe favorito gli accordi con lo S. che, infine, materialmente avrebbe assegnato le unità immobiliari manomettendo il sistema informatico di gestione delle case. Riscontro della condotta delineata è stato ritenuto l'arresto in flagranza, avvenuto il 30 novembre 2021, dello S. avvenuto nei pressi di un hotel di Mercato San Severino (SA), dove lo stesso, secondo l'accusa, si sarebbe fatto consegnare, da una coppia di coniugi, 1.500 € in contanti quale prima tranche dei complessivi 3.000 € concordati per ottenere una casa. Dopo tale episodio, lo S. era stato immediatamente licenziato dall' ACER con lettera motivata.

Nel corso dell'operazione odierna, i Carabinieri hanno, altresì, sequestrato 11 immobili illegittimamente assegnati ubicati nei comuni di Salerno, Cava de' Tirreni, Nocera Inferiore, Fisciano, Eboli, Campagna, Pontecagnano Faiano e Vallo della Lucania intimando agli inquilini, indagati per corruzione e invasione di edifici, di liberare le abitazioni entro 60 giorni.

Il provvedimento cautelare, è ovviamente suscettivo di impugnazione e di accuse, cosi come formulate, saranno sottoposte al vaglio del giudice nelle fasi ulteriori del procedimento.

 

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