Passa ai contenuti principali

Droga: 1000 piante di marijuana scovate nel Reggino

 


Comando Provinciale di Reggio Calabria - Gioia Tauro (RC), 26/09/2023 08:56

Continuano incessantemente i controlli dei Carabinieri sulla Piana di gioia Tauro al fine di contrastare le varie forme di illegalità connesse con la coltivazione di marijuana. L’attenzione dei Carabinieri si è focalizzata proprio sul Comune di Gioia Tauro oltre che su Delianuova e Serrata in uno sforzo, coordinato e sinergico tra le componenti dell’organizzazione territoriale e lo Squadrone Eliportato Cacciatori Calabria. La finalità di questi servizi a largo raggio è duplice: da un lato reprimere le varie forme di illegalità diffusa che producono notevoli profilli illeciti e che non si esclude possano essere collegate alla ‘ndrangheta, dall’altro prevenire e preservare la sicurezza e la salute della nostra comunità. Nello specifico: a Delianuova (RC) i militari locale Stazione hanno individuato, in un terreno di libero accesso, una coltivazione di circa 150 piante da circa 2 metri l’una, verosimilmente di cannabis indica. In questa circostanza, dopo il prelevamento di alcuni esemplari per il campionamento, l’illecita piantagione è stata totalmente distrutta su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Palmi.


Simile operazione è stata svolta dai Carabinieri della Stazione di Serrata e di Galatro che hanno scoperto una piantagione di canapa in una zona di aperta campagna in località Prateria. A seguito di numerosi servizi di osservazione, la piantagione, composta da circa 350 piante, è stata campionata e distrutta.


Anche a Gioia Tauro si è proceduto al sequestro di una piantagione da circa 500 piante di cannabis. Sono ancora in atto gli accertamenti per verificare il contenuto di THC.


Tali servizi sono solo una parte di una più ampia strategia adottata dall’Arma sulla Piana di Gioia Tauro dei Carabinieri volta al contrasto della coltivazione e poi della successiva vendita di marijuana illegale.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...