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Traffico di sostanze stupefacenti pluriaggravato continuato. Cinque arresti

 Comando Provinciale di Brindisi - Ceglie Massapica (BR), 19/01/2024 12:57

Stamattina a Ceglie Messapica i Carabinieri della Compagnia Carabinieri di San Vito dei Normanni (BR), collaborati nella fase esecutiva da personale dello Squadrone Eliportato Carabinieri "Puglia" e dal Nucleo Cinofili di Modugno (BA), hanno dato esecuzione ad una ordinanza applicativa di misure coercitive personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Brindisi, nei confronti di cinque persone, nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Brindisi. In particolare, il Giudice per le Indagini Preliminari di Brindisi, ha applicato la custodia cautelare in carcere nei confronti di tre indagati e gli arresti domiciliari nei confronti di altri due indagati, ai quali è addebitato il concorso di persone nel reato di "traffico di sostanze stupefacenti pluriaggravato (per i due principali protagonisti della vicenda) continuato” (in violazione degli artt. 81, 110, 112 c.p. e art. 73 c. 1 e 4 - art. 80, c. 1 lettera B, D.P.R. 309/90). L’indagine vede coinvolti, in totale quattrodici indagati. Il provvedimento del giudice pone in evidenza come, dalle risultanze investigative vi fosse un grave quadro indiziario in merito ad una diffusa attività di spaccio di stupefacenti, organizzata e gestita a Ceglie Messapica dai soggetti tratti in arresto questa mattina, che si avvalevano anche di terzi per lo spaccio al dettaglio. L'attività investigativa scaturisce nel maggio 2022 a seguito del costante e capillare controllo svolto dai Carabinieri di Ceglie Messapica per contrastare il preoccupante fenomeno dello spaccio e consumo di stupefacenti. Infatti, l’intensificazione dei controlli, sia nel centro storico sia nelle zone più periferiche della città, aveva consentito di registrare l'effettiva presenza di un numero fiorente di assuntori di stupefacenti -eroina e cocaina in particolare- ed i successivi approfondimenti posti in essere con pedinamenti e appostamenti hanno condotto i militari presso l'abitazione di tre degli indagati, fratelli tra loro. Proprio tale abitazione è stata individuata come base logistica per la custodia, nelle sue immediate vicinanze, di piccoli quantitativi di droga, in modo tale da consentire il quotidiano approvvigionamento da parte dei consumatori finali. 




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