Passa ai contenuti principali

Tre arresti per associazione mafiosa

 


Comando Provinciale di Trapani - Mazara del Vallo (TP), 03/01/2024 11:12

All’alba di oggi, a Mazara del Vallo, i Carabinieri del R.O.S. e del Comando Provinciale di Trapani hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo su richiesta della D.D.A. a carico di 3 soggetti, gravemente indiziati di appartenere alla famiglia mafiosa di Mazara del Vallo. Le indagini hanno consentito di ricostruire – con un livello di gravità indiziaria ritenuto adeguato dal GIP alla fase cautelare – una serie di presunte dinamiche associative riguardanti gli assetti della famiglia di Mazara del Vallo, già in passato al centro della manovra finalizzata alla ricerca di MESSINA DENARO Matteo ed alla disarticolazione del suo circuito di favoreggiamento. In particolare: - l’ipotizzato inserimento di uno dei destinatari del provvedimento cautelare – peraltro già socio del noto G.G. – nel più stretto circuito comunicativo dell’ex latitante castelvetranese sin dal 2012 ed i suoi ritenuti rapporti con i soggetti che, nel tempo, hanno ricoperto posizioni apicali o comunque di rilievo all’interno del mandamento mazarese, tra cui M.V., G.V., C.A., A.G.B., B.L. e M.D.; - il suo ipotizzato concorso in una rapina commessa a Palermo il 24.04.2015 i cui proventi, secondo le dichiarazioni del collaboratore F.A., erano destinati – per il tramite di S.G.D. – alla famiglia dell’ex latitante MESSINA DENARO Matteo; - la tensione registrata nel 2020 all’interno del mandamento mazarese tra L.F., allora al vertice della famiglia di Campobello di Mazara, ed uno degli arrestati che, nel periodo successivo all’esecuzione dell’operazione c.d. ANNO ZERO ed all’arresto del presunto reggente del mandamento, si sarebbe autonomamente posto al vertice di quell’articolazione territoriale, rivendicando, peraltro, la totale autonomia rispetto alla controparte campobellese; - l’ipotizzata partecipazione degli arrestati al sistema criminale che garantiva la composizione di controversie tra privati - tipica espressione del controllo mafioso del territorio – con riferimento al mancato pagamento di debiti, alla gestione dei rapporti di lavoro e al redditizio settore delle intermediazioni immobiliari. Di particolare interesse, in tale contesto, la dinamica che nel giugno 2021 documentava l’intervento del soggetto presuntamente assurto al ruolo di reggente dell’articolazione territoriale mafiosa mazarese per raccogliere le doglianze di un “sensale” marsalese per l’intermediazione nella vendita di un fondo asseritamente assegnatogli dal defunto reggente del mandamento, G.V., in cui si sarebbero indebitamente intromessi altri soggetti di Marsala. In tale circostanza, uno degli arrestati, in virtù della riferita propria posizione apicale nel mandamento di Mazara del Vallo, avrebbe anche fissato il prezzo della mediazione (indicandolo nel 2% del valore dell’immobile sia a carico del venditore che dell’acquirente); - il presunto interessamento per l’assunzione di manodopera da parte di una ditta legittimamente aggiudicataria di lavori presso il depuratore di Campobello di Mazara, lucrando sulla mancata stipula di un contratto di sub-appalto con la ditta fornitrice del personale; - l’ipotizzato intervento in una procedura giudiziaria per la vendita di un terreno a seguito del fallimento della società proprietaria; - lo specifico ruolo di supporto logistico e di vettore di comunicazioni riservate presuntamente rivestito da uno degli arrestati. La complessiva ricostruzione ha valorizzato, infine, le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia circa i rapporti di uno degli arrestati con MESSINA DENARO Matteo, che avrebbe sostenuto finanziariamente e per il quale gli sarebbe stato chiesto di trovare anche un’abitazione in Tunisia.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

Già agli arresti domiciliari per spaccio continua la sua attività

  Comando Provinciale di  Frosinone   -   Fiuggi (FR) , 12/08/2025 08:58 Già agli arresti domiciliari perché dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti, continua la sua “attività”. Un ragazzo 20enne di origini romene ma residente a Fiuggi, che sta scontando una pena detentiva in regime degli arresti domiciliari, durante un controllo presso la sua abitazione, viene trovato in possesso di diversi grammi di “hashish”. Per evitare che il ragazzo si allontani dalla propria abitazione, è stato munito di braccialetto elettronico per il controllo a distanza. Ciò nonostante, i militari dell’Arma effettuano regolarmente i previsti controlli presso l’abitazione del 20enne. È proprio durante uno di questi controlli che i Carabinieri della Stazione di Fiuggi, sentendo un forte odore di cannabinoidi all’interno dell’abitazione, effettuano una perquisizione. Vengono rinvenuti oltre 12 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”, un bilancino di precisione intriso di sostan...

EVADE DAI DOMICILIARI, MINACCIA LA VICINA DI CASA E AGGREDISCE I POLIZIOTTI: 28ENNE CATANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO

  È stato un pomeriggio particolarmente convulso quello vissuto in tratto di strada di via Delle Medaglie D’Oro dove un catanese di 28 anni si è reso protagonista di una serie di condotte particolarmente gravi. L’uomo sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per reati in materia di stupefacenti ed armi, all’improvviso, è andato in escandescenza, probabilmente per una crisi di astinenza dalla droga. Dopo aver violato le prescrizioni della misura disposta dall’Autorità Giudiziaria, il 28enne, su tutte le furie senza alcun apparente motivo, si è fiondato dalla vicina, minacciandola di spaccare la porta di casa. Dalle parole, l’uomo è passato ai fatti, mandando in frantumi il vetro della porta. L’anziana donna, impaurita, si è barricata dentro e ha chiesto aiuto ai poliziotti attraverso una segnalazione alla Sala Operativa della Questura di Catania, mediante il numero unico d’emergenza. In pochi istanti, gli agenti della squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Socco...