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Rapina in una gioielleria del centro dello scorso 30 aprile: la Polizia di Stato di Firenze esegue un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di tre uomini

 

Polizia di Stato Firenze

Tra le ipotesi di reato della Procura della Repubblica, contestate nel provvedimento del GIP, anche quello di sequestro di persona: la vittima fu lasciata a terra, legata e imbavagliata

In data 26.8.2024 la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP del Tribunale di Firenze nei confronti di tre uomini di età compresa tra i 35 e i 68 anni raggiunti da gravi indizi di colpevolezza circa la commissione di una rapina e sequestro di persona messa a segno lo scorso 30 aprile ai danni del titolare di una gioielleria sita in via dei Neri a Firenze.

Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini condotte dalla Squadra Mobile, intorno alle 10.00 del 30.4.2024, due dei soggetti attinti dalla misura cautelare sarebbero entrati all’interno della gioielleria con la scusa di voler acquistare un anello esposto in vetrina. 

Il titolare dell’attività avrebbe quindi iniziato a confezionare il prezioso oggetto quando, d’un tratto, sarebbe stato violentemente aggredito dai due finti clienti.

Nello specifico uno di loro avrebbe rapidamente oltrepassato il bancone tappando con una mano la bocca della vittima, impedendogli così di gridare.

Il gesto sarebbe stato, inoltre, accompagnato da una serie di esplicite minacce gravi, qualora la vittima non avesse assecondato le volontà dei malintenzionati.

Il gioielliere, infine, dopo essere stato attinto da pugni al viso, sarebbe stato legato mani e piedi con dello scotch e imbavagliato.

I due esecutori materiali, a questo punto, sarebbero fuggiti con un cospicuo bottino in gioielli e preziosi del valore stimato intorno di circa 200.000 euro, lasciando il negoziate immobilizzato a terra. A soccorrerlo sarebbero stati alcuni passanti che hanno dato subito l’allarme al 112Nue.

La Squadra Mobile ha immediatamente acquisito ogni elemento utile a ricostruire la vicenda e, nello specifico, la Sezione Antirapina ha analizzato ogni singolo fotogramma della videosorveglianza cittadina arrivando in poco tempo a stringere il cerchio dei sospetti intorno ai tre indagati, già noti peraltro alle forze di polizia per precedenti penali, anche specifici.

Le indagini, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Firenze, sono proseguite mediante attività tecnica e analisi di tabulati telefonici che hanno permesso di acquisire adeguati riscontri probatori in relazione al coinvolgimento soggettivo dei tre indagati, due dei quali esecutori materiali e il terzo, quale basista e organizzatore del “colpo”.

Sulla base delle emergenze probatorie acquisite e poste a sostegno della richiesta di misura cautelare il GIP del Tribunale di Firenze ha adottato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i tre uomini.

I due presunti autori materiali della rapina sarebbero un 35enne originario della provincia di Brindisi ed un fiorentino di 64 anni. Il terzo complice, un altro brindisino di 68 anni, che avrebbe invece partecipato (a vario titolo) alla fase organizzativa ed alla pianificazione del colpo, ben articolato in diverse fasi: il sopralluogo presso la gioielleria, il furto dei mezzi di trasporto, la fuga e la successiva monetizzazione della refurtiva.

Al momento i titoli cautelari sono costituti dalla rapina aggravata in concorso, dal sequestro di persona, dal furto aggravato dei ciclomotori utilizzati per mettere a segno il colpo.

Si precisa che l’effettiva responsabilità delle persone indagate e la fondatezza delle ipotesi d'accusa a loro carico, dovranno essere sempre valutate nel corso del successivo processo e che al momento le stesse persone sono assistite da una presunzione di innocenza.

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