Passa ai contenuti principali

TROVATO IN POSSESSO DI OLTRE 16 CHILI DI COCAINA: CITTADINO ALBANESE ARRESTATO DALLA POLIZIA DI STATO A PERUGIA.

 

foto

Il personale della Polizia di Stato di Perugia, nell’ambito del potenziamento dei servizi di controllo del territorio disposti per prevenire la commissione di delitti, ha tratto in arresto – a Perugia, località Ponte San Giovanni – un cittadino albanese, classe 1995, poiché trovato in possesso di oltre 16 chili di sostanza stupefacente tipo cocaina. Nello specifico, mentre erano impegnati in un servizio di osservazione, i poliziotti della Squadra Mobile hanno notato un veicolo sospetto. Il conducente, infatti, alternava la velocità del veicolo non tenendo un andamento costante. Per questo motivo i poliziotti hanno deciso di procedere ad un controllo più approfondito intimando al conducente di fermarsi. Al momento del controllo il soggetto è parso nervoso, preoccupato e non a proprio agio cercando di giustificare la sua condotta con motivazioni poco attinenti tanto da indurre il personale operante a procedere a una perquisizione del soggetto e della sua autovettura. Il controllo approfondito dell'auto ha consentito di rinvenire un doppiofondo ricavato sotto il pianale del portabagagli dell’auto. All'interno del vano, appositamente ricavato, sono stati rinvenuti e sequestrati 15 “panetti” contenenti della sostanza polverosa bianca che, dagli accertamenti tecnici del personale del Gabinetto provinciale della Polizia Scientifica, è risultato essere stupefacente tipo cocaina, dal peso di oltre 16 chilogrammi. Alla luce dell'ingente quantitativo di stupefacente sequestrato, è stata perquisita anche l'abitazione dell'uomo sottoposto al controllo. Accompagnato in Questura per le attività di rito, il 29enne, incensurato, è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di stupefacente ai fini di spaccio. Su disposizione del Pubblico Ministero è stato trattenuto presso la Casa Circondariale di Perugia – Capanne, in attesa dell’udienza di convalida.


08/08/2024

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

ANCORA CONTROLLI DELLA TASK FORCE COORDINATA DALLA POLIZIA DI STATO NELLE STALLE E NEGLI ALLEVAMENTI: DENUNCIATO UN UOMO PER MALGOVERNO DI ANIMALI E SEQUESTRATO UN CAVALLO. SOTTOPOSTO A SEQUESTRO SANITARIO ANCHE UN INTERO ALLEVAMENTO DI ANIMALI A VACCARIZO A CATANIA

  La Polizia di Stato ha denunciato per malgoverno di animali un catanese di 50 anni e ha sequestrato un cavallo maltrattato, affidandolo in giudiziale custodia. Nell’ambito dei controlli che vengono effettuati ogni settimana per la prevenzione e la repressione del fenomeno delle corse e della macellazione clandestina, i poliziotti della Squadra a Cavallo della Questura di Catania, unitamente ai medici del Dipartimento di Prevenzione – Servizio Veterinari – dell’Asp di Catania, hanno proceduto al controllo di una stalla in via Castromarino, in pieno centro storico. I poliziotti hanno rintracciato il proprietario del fatiscente box abusivo, che era stato adibito a stalla, priva di acqua e luce, al cui interno vi era un cavallo in evidenti condizioni di maltrattamento. L’equide era molto sporco e maleodorante, in condizioni igienico sanitarie estremamente precarie, senza cibo e acqua sufficienti, ed il box non aveva alcuna apertura per l’areazione degli ambienti. Unitamente ai polizi...

SINTESI RAPPORTO MAFIA IN TOSCANA DELLA FONDAZIONE CAPONNETTO

SINTESI Presentazione: Piero Grasso, Presidente del Senato "...Oggi, come Presidente del Senato, sono chiamato a un ruolo di garanzia che mi impedisce di entrare nel vivo del procedimento di formazione della legge e persino di votare le leggi. Ma non per questo ho rinunciato alla lotta per la legalità e la giustizia. È questo un obiettivo al quale tutti dobbiamo contribuire, con un rinnovato impulso etico e una ancora maggiore conoscenza tecnica del fenomeno. Sono certo che questo Rapporto, straordinariamente innovativo nella sua capacità di analizzare le infiltrazioni mafiose, sarebbe piaciuto ad Antonino Caponnetto, eroe simbolo di questa lotta... Il suo coraggio, la sua forza, la sua capacità di creare armonia e affiatamento nel lavoro sono ora la linfa vitale dellaFondazione che porta il suo nome, impegnata in prima linea contro la criminalità organizzata, in particolare attraverso la costante opera di formazione e sensibilizzazione rivolta ai giovani, i futuri c...