Passa ai contenuti principali

Nel garage chili di droga, pistole e munizioni

 


Comando Provinciale di Lecce - Lecce, 19/09/2024 16:04

L’operazione risale alla tarda serata di ieri, quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo, impegnati in un servizio antidroga, hanno riconosciuto un pregiudicato già noto alle Forze dell’Ordine, che stava per salire in sella al proprio motociclo. L’uomo, un 32enne che vive in città, è stato tradito dal suo evidente nervosismo, infatti quando i militari dell’Arma, conoscendo i suoi precedenti specifici, gli hanno chiesto se era in possesso di sostanze illecite, è sbiancato in volto ed è apparso titubante. Alla fine, quando ha capito che non c’era più nulla da fare, ha sollevato il sellino della moto e ha tirato fuori una busta con dentro una ventina di tavolette di hashish del peso complessivo di circa due chili e mezzo. Inevitabilmente è scattata la perquisizione nel garage del 34enne, dove i Carabinieri hanno recuperato dentro una scatola di scarpe un’altra “partita” di hashish di quasi tre chili, composta da numerosi panetti etichettati uno ad uno con un “logo” colorato, un’usanza consolidata nel giro dello spaccio perché serve ai pusher per attirare la clientela, soprattutto i consumatori più giovani. Si tratta di una pratica utilizzata spesso dai produttori e dagli spacciatori di droga per rendere le sostanze stupefacenti immesse sul mercato più invitanti e accattivanti per gli acquirenti, oltre che per differenziarne la “qualità”.

Le sorprese però non sono finite, perché il 32enne aveva in tasca un mazzo di chiavi che è servito per aprire un secondo garage evidentemente nella sua disponibilità, dove gli uomini del Nucleo Investigativo hanno rinvenuto un chilo e mezzo di cocaina in parte già suddivisa in dosi, nonché più di sei chili di marijuana, insieme a tre pistole, due semiautomatiche e un revolver, tutte clandestine perché avevano le matricole cancellate, oppure completamente mancanti. Addirittura una pistola semiautomatica era pronta all’uso già con il colpo in canna, così come era pieno di proiettili il tamburo del revolver.

Durante la perquisizione, sono stati sequestrati anche centinaia di munizioni e una pistola lanciarazzi, insieme a tutto il materiale per pesare e confezionare la droga: Infine, nella camera da letto del 32enne, sono stati sequestrati anche più di 5000 euro in contanti, ritenuti provento di precedenti vendite di droga.

L’uomo è stato quindi arrestato e portato in carcere con l’accusa di “detenzione illecita di stupefacenti” e “possesso illegale di armi clandestine e munizionamento”.

Saranno le analisi di laboratorio a stabilire il principio attivo delle sostanze sequestrate, invece le armi e il resto del materiale sarà inviato ai Carabinieri del RIS per gli accertamenti balistici che dovranno anche chiarire se quelle pistole siano mai state utilizzate per commettere altri delitti.

Si evidenzia che, essendo il procedimento penale ancora nella fase delle indagini preliminari, la persona tratta in arresto, sebbene in flagranza di reato, è da ritenersi sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva di condanna.

Post popolari in questo blog

Sequestrata pistola e tre arresti per furto di energia

  Comando Provinciale di  Palermo   -   Palermo , 05/01/2026 11:04 I Carabinieri del Comando Provinciale di Palermo, nell’ambito dei servizi di controllo del territorio svolti nei giorni di festa sia in ambito cittadino che provinciale per prevenire la criminalità comune, hanno sequestrato una pistola, arrestato tre persone e denunciato altri due uomini. A Palermo, in via Agesia di Siracusa, nel cuore del quartiere ZEN 2, i militari della locale Stazione Carabinieri, coadiuvati dai colleghi del Nucleo Cinofili di Palermo Villagrazia, hanno rinvenuto una pistola revolver a 5 colpi senza matricola e 169 cartucce calibro 44 magnum. L’arma e le munizioni erano state nascoste all’interno di una cavità ricavata nel sottoscala di un padiglione e sono state individuate grazie al fiuto dell’unità cinofila addestrata alla ricerca di esplosivi. Il materiale è stato sequestrato per i successivi accertamenti balistici, volti a verificare l’eventuale utilizzo delle armi in pregres...

TRAFFICO DI RIFIUTI DA LA SPEZIA IN MAROCCO

http://www.lanazione.it/laspezia/cronaca/2014/04/03/1048257-rifiuti-dogana-sequestro.shtml

Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone

  DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA COMUNICATO STAMPA AVVICENDAMENTO AL VERTICE DELLA DIREZIONE INVESTIGATIVA ANTIMAFIA  Il Generale di Corpo d'Armata della Guardia di Finanza Michele Carbone assume la carica di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia (DIA), subentrando al Dirigente Generale di Pubblica Sicurezza Maurizio Vallone. Il Generale Carbone, originario di Barletta (BA), arriva alla DIA dopo un proficuo mandato di un anno e due mesi come Comandante Interregionale dell'Italia Meridionale, con sede a Napoli. Durante tale periodo, ha esercitato con successo le funzioni di indirizzo, controllo e coordinamento dei Reparti della Guardia di Finanza, che con circa 10.000 militari operano nelle Regioni Campania, Puglia, Basilicata e Molise. Questi reparti costituiscono la prima linea nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria nel nostro Paese. La carriera del Generale Carbone è stata caratterizzata da numerosi incarichi di comando, ognuno dei quali ha contr...